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Teatro Comunale di Belluno: domenica La Locandiera di Carlo Goldoni

Mar 28th, 2010 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

 Ultimo appuntamento della Stagione di Prosa della Fondazione Teatri delle Dolomiti con La locandiera di Carlo Goldoni, interpretata da Elena Bucci, che ne firma anche la regia, e torna a confrontarsi con l’universo goldoniano dopo il successo riscosso con Le Smanie per la Villeggiatura, che le valse il Premio quale Migliore Spettacolo agli Olimpici del Teatro. Lo spettacolo sarà in scena al , nel cartellone curato dalla direttrice artistica Daniela Nicosia, sabato 27 (turno A) e domenica 28 (turno B) marzo (inizio spettacoli ore 20:45), in occasione della prima Giornata Mondiale del Teatro (27 marzo) celebrata in Italia ed istituita a Vienna nel 1961 in occasione del 9° congresso dell’Istituto Internazionale del Teatro. In occasione delle celebrazioni per la Giornata Mondiale del Teatro presso il Comunale di Belluno, come nei più importanti teatri italiani, verranno ospitate le Poste Italiane che aderiscono all’iniziativa a livello nazionale con l’emissione di una cartolina filatelica dedicata ed uno speciale annullo filatelico celebrativa (sabato 27 marzo, atrio del Teatro Comunale dalle 17 alle 21). Cavallo di battaglia per attrici italiane e straniere, La locandiera di Carlo Goldoni ha visto nel nostro Paese le più grandi interpreti calarsi nei panni di Mirandolina. Elena Bucci è riuscita a tratteggiare un personaggio che ci restituisce una Locandiera finalmente in equilibrio fra i ritratti di deliziosa, leggiadra seduttrice e quelli di oscura calcolatrice piccolo-borghese, costruendo una versione esemplare della commedia del Goldoni. In un unico spazio scenico nero, dal quale i personaggi spiccano dall’ombra come disegnati da luminosa presenza, troviamo le tradizionali pedane della commedia dell’arte e un clima da contemporaneo bar notturno e di passaggio, un po’ losco e pericoloso e un po’ rifugio e zattera per naufraghi della propria esistenza, il tutto impastato da un sottofondo nel quale si sentono risuonare da lontano arie d’opera. Tutti i personaggi sono reduci da un fallimento e in cerca di un atto miracoloso – come un amore o un matrimonio idealizzato – che risolva pavidità e sogni infranti. Capitano di questa zattera è proprio la locandiera, che intesse una trama di gesti che confortano grandi paure attraverso la soddisfazione di piccoli bisogni quotidiani. Il suo servire ha la dignità e l’incedere di una regina senza potere, tranne quello che le deriva dalla coscienza del suo ruolo e dallo sguardo lucido e vigile su quanto la circonda. Ed è così che Mirandolina torna ad essere, nell’interpretazione della Bucci un personaggio ricco di ambiguità e di sfumature, con un fortissimo carattere di donna del Settecento, capace di destreggiarsi tra le volgarità del Conte e le aspirazioni del servitore Frabrizio e giungere al compimento della sua aspirazione profonda, un matrimonio che ne salvaguardi interesse e reputazione, senza pregiudicarne la libertà. Lo spettacolo è un progetto di Elena Bucci (anche curatrice della regia) e Marco Sgrosso, produzione CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Compagnia Le Belle Bandiere. In palco, insieme alla bravissima Elena Bucci (Mirandolina), recitano con eleganza Marco Sgrosso (il cavaliere di Ripafratta), Daniela Alfonso (Dejanira), Maurizio Cardillo (il Conte d’Albafiorita), Gaetano Colella (il Marchese di Forlinpopoli), Nicoletta Fabbri (Ortensia) e Roberto Marinelli (Fabrizio). Disegno luci Maurizio Viani, suono Raffaele Bassetti, costumi Marta Benini.
INFO e PRENOTAZIONI da venerdì 26 a domenica 28 marzo biglietteria del Teatro Comunale 0437-940349, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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