Wednesday, 24 July 2019 - 06:27

Paolo Crepet a Belluno per “I colori dello sport”. L’elogio dei vecchi metodi educativi: “cadere e rialzarsi è pedagogico”

Mar 26th, 2010 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Riflettore

«Se domani all’alba fosse possibile affiggere un editto nel quale si prescrive l’uso dei calzoni corti ai ragazzini con meno di 10 anni ci accorgeremmo che nessuno di loro ha più le ginocchia sbucciate dalle cadute, come avevamo noi. Ginocchiere, caschi, protezioni, oggi i bambini non cadono rimbalzano. Eppure è pedagogico cadere e rialzarsi». Lo ha detto il professor , psichiatra e psicologo, intervenuto venerdì pomeriggio al Teatro Comunale di Belluno per sostenere “”. Un progetto educativo dalla Kiwi sports canottieri Belluno e dalla Fondazione progetto uomo.  Dopo l’introduzione di Luigino Boito presidente del Circolo cultura e stampa bellunese e gli interventi di Michele Faggioli presidente della Kiwi sports e di Federico Palazzin presidente della Canottieri, il professor Crepet ha risposto alle sollecitazioni di don Gigetto De Bortoli. Frasi ad effetto, aneddoti, provocazioni, autoironia, Crepet ha incantato e divertito il pubblico di oltre 300 persone sedute in platea e qualcuno in I galleria. «Tutto quello che è comodo è stupido». frase che fa propria del suo idolo Sir Peter Blake, lo skipper ucciso dai pirati nel 2001. «La vita non è un’autostrada, i figli devono sapere che se abbiamo impiegato 40 anni per passare dalla polenta alla Bmw, ne bastano 20 per ritornare alla polenta». Caustico sulle madri iperprotettive: «meglio orfani»! Realista sul problema dell’alcol e i giovani: «Abbiamo messo in giro per anni le immagini di Valentino Rossi con lo sponsor “Nastro azzurro” sulla tuta. Nelle discoteche del trevigiano uno slogan era “paghi 20 euro e bevi tutto ciò che vuoi”! Insomma, cominciamo a prevenire la stupidità»! E so benissimo, dice con autoironia « che sto dicendo quello che diceva mio nonno».

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