Sunday, 21 July 2019 - 19:20

Alle urne per non votare: istruzioni per la protesta del Partito bellunese di Paolo Bampo

Mar 17th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Regionali 2010, un’occasione per non esserci. Recita così lo slogan del , già PAB di . Che rende nota la decisione di non partecipare “né direttamente né in alleanza con altri, alle prossime elezioni regionali. Dopo aver vanamente cercato di dar vita ad un soggetto unico regionale di partiti e movimenti autonomisti ed indipendentisti del Veneto (che hanno preferito invece mantenere la propria fisionomia e correre da soli o in sudditanza ai vari schieramenti), il nostro partito – spiega , responsabile elettorale del –  nel rispetto della propria essenza antisistema e quale soggetto di rappresentanza territoriale del solo bellunese, ha confermato la propria non adesione, alla tornata regionale di fine mese. Ritenendo che, anche attraverso le prossime elezioni e attraverso la formulazione di qualsiasi espressione di voto, non si faccia altro che rinnovare l’inutile  fiducia all’attuale “Sistema politico”, il pBL- PAB darà indicazione al cittadino di esprimere un partecipativo e responsabile”. In base alle disposizioni di legge e nel rispetto del principio di libera espressione di voto il chiede ai bellunesi:
a) Di recarsi ai seggi;
b) Di consegnare come di consueto la tessera elettorale agli scrutatori affinchè appongano il timbro;
c) Di  ritirare la scheda elettorale;
d) Di dichiarare il rifiuto al voto, riconsegnando al presidente la scheda (NON DEVE ESSERE POSTA NELL’URNA!)
e) Di chiedere compatibilmente al fluido svolgimento delle operazioni di voto ai presidenti di seggio, o agli scrutatori verbalizzanti in quel momento, di apporre sul verbale (sono obbligati ai sensi dell’art.104 Dpr361/1957) la seguente dichiarazione: “L’elettore (nome e cognome) non vota per rifiuto dell’attuale complessivo modello politico”.
Attraverso tale comportamento:
a) non si verrà meno ai doveri elettorali;
b) la propria tessera elettorale riporterà il timbro di partecipazione alle elezioni;
c) si eviterà che voti nulli o schede bianche possano essere attribuite a vantaggio di questo o quello schieramento;
d) chiunque vinca si troverà la percentuale di voto ridotta dalla quota dei “votanti-non votanti”;
e) verrà dato un ulteriore significativo messaggio a tutta la classe politica circa l’insoddisfazione popolare…insoddisfazione  che non può essere rappresentata dal semplice rimanersene a casa.
“Il partito del non voto non sarà più solo espressione di schede bianche o nulle – conclude Paolo Bampo segretario politico del Partito bellunese – , ma anche di persone fisiche  che responsabilmente e non segretamente, avranno manifestato la propria volontà di veder la fine dell’attuale panorama istituzionale”.
Aggiornamenti al sito www.partitobellunese.org

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One comment
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  1. Al di là delle teorie sull’opportunità di recarsi alle urne, che fortunatamente i bellunesi non hanno accolto in misura maggiore degli altri elettori del veneto, è opportuno precisare, per la prossima volta che:
    * una volta che riconsegni la scheda al presidente di seggio (senza votare), essa viene messa automaticamente da parte ed entra nel cumulo delle schede NULLE (esattamente come la scheda con scritte fantasiose) e come tutte le nulle/bianche non va a nessuna lista. se invece non ritiri proprio la scheda, essa rimane al suo posto, tu hai la tessera timbrata ma, per il calcolo dell’affluenza, è come se non avessi votato.
    * il citato D.P.R. del 16 maggio 1960 n.570 (artt. 66 e 71) prevede che vadano a verbale le decisioni del presidente in merito a reclami inerenti alle operazioni del seggio elettorale, non puoi mettere a verbale proteste perché “il sistema politico non mi piace”, per la stessa ragione per cui non puoi mettere a verbale che oggi hai la suocera a pranzo.