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venerdì, Aprile 3, 2020
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“Pillole di fiaba” per curare i bambini ricoverati. Da oggi e fino alla fine dell’anno l’Associazione Pomi d’Ottone porterà il buon umore nel reparto di pediatria dell’ospedale San Martino di Belluno

Una Provincia amica dei bambini ha anche degli ospedali particolari, dove i piccoli ospiti riescono a vivere momenti magici anche tra medici e medicine. Il buon umore, l’allegria e la fantasia aiutano chiunque a vivere meglio ma soprattutto fanno bene a coloro che si trovano in condizioni di degenza. Per questo alcuni volontari dell’Associazione Pomi d’ottone da stasera e fino alla fine dell’anno si trasformeranno in novelli cantastorie per interpretare una serie di favole e racconti per i piccoli ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale San Martino di Belluno. Le favole, che verranno somministrate in pillole, sono state selezionate accuratamente grazie alla preziosa collaborazione della libreria Agorà di Feltre, e comprendono testi che esorcizzano la paura dell’ospedale, dei medici e delle medicine. Il fine ultimo dell’iniziativa non è di distrarre i bambini dallo loro condizione, ma di portare loro il buon umore, la fiducia e una predisposizione positiva ad accogliere le cure. Il sorriso sarà garantito anche dall’abbigliamento dei cantastorie, che vestiranno pigiami e camicie da notte coloratissime, berretti da notte e ciabattone strappa risate. La terapia ha solo qualche controindicazione: solleva lo spirito, infonde speranza, diffonde allegria. «Ci auguriamo con tutto il cuore che, oltre a far sorridere, le nostre storie possano trasmettere ai bambini ricoverati in pediatria un importante messaggio», commenta il presidente dell’Associazione Pomi d’Ottone . «E cioè che nonostante la difficoltà e il guaio che è capitato, con la forza di volontà i piccoli malati riusciranno, come nelle più belle fiabe, ad “avere ragione del male”». Accade spesso, infatti, che al malessere o alla sofferenza, per il bambino, si accompagnino paure e preoccupazioni: spazi, manovre e oggetti che non riesce a controllare né, a volte, a comprendere, vengono percepiti come aggressioni, inspiegabili invasioni del proprio corpo. Il bambino malato, di fronte a una porta chiusa, si immagina che dall’altra parte accadano le peggiori cose. Con Pillole di fiaba si vuole addolcire l’avventura della cura, aprendo una porta fantastica sul mondo un po’ misterioso dei dottori e  degli ospedali. L’iniziativa rientra nel progetto “Belluno città dei bambini”, attivo sul territorio bellunese dal 2008. Nato da un’idea dell’Associazione Pomi d’ottone, e sviluppato in collaborazione con il Comune di Belluno, il progetto si configura come un contenitore di manifestazioni, iniziative di volontariato e attività permanenti che mettono in primo piano i bambini, partendo dal presupposto che i più piccoli sono portatori di una vera e propria cultura che una società civile deve essere in grado di accogliere e di rispettare. Il progetto è strutturato in una serie di manifestazioni che verranno organizzate nei prossimi mesi, e di iniziative come Pillole di fiaba o Un mondo di libri, la rubrica on line consultabile attraverso il sito internet www.bellunocittadeibambini.it che consiglia e mette a disposizione di grandi e piccini, genitori e educatori, nove libri al mese, suddivisi per fasce di età. L’Associazione Pomi d’ottone è nata nel 2008 su iniziativa di un neo papà, una pluri mamma, i genitori di un bambino speciale e un gruppo di artisti, convinti che i bambini siano la vera fonte di energia alternativa per la società. Oggi l’Associazione raccoglie e coordina artisti, illustratori, scrittori, architetti e portatori sani di sogni, uniti nel motto universale “Mai perdere di vista i bambini”.

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