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Dario Bond interviene sul rapporto pianura montagna

Mar 4th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni

Pubblichiamo l’intervento del consigliere regionale del pdl Dario Bond: “Il Sindaco di , Antonio Prade, sulle pagine di questo giornale, ha posto nei giorni scorsi un problema che vorrei riprendere. Egli si è chiesto se oggi l’organizzazione amministrativa del bellunese possa garantire ancora – e come – i diritti fondamentali della nostra gente di montagna. Tema interessante che io vorrei inquadrare, anche per la mia esperienza di Consigliere regionale, all’interno di una questione che ben conosco: quella del riequilibrio dei rapporti fra montagna e pianura. Sia chiaro: oggi viviamo in un periodo di vacche magre, un passaggio difficile della nostra storia, ma questa consapevolezza non deve farci perdere di vista un dato fondamentale: il bellunese, nei confronti della pianura ha sempre dato. E ha sempre dato di più di quanto ha ricevuto. Da questo punto di vista io non sono fra coloro che rimpiangono la “Repubblica di Venezia” perché i dogi  hanno tolto al nostro territorio molto di più di quello che gli hanno dato. É quanto succede anche oggi: il bellunese è il polmone ambientale del Veneto e garantisce una funzione vitale che merita un  giusto riconoscimento e un riequilibrio più equo delle risorse regionali.
Questo, a mio parere, è il problema è principale che bisogna discutere e risolvere per essere di vero aiuto ai nostri comuni. Un Sindaco, tempo fa, mi confidava di aver dovuto contrarre un mutuo per acquistare un’Ape Piaggio. Dico un’Ape Piaggio, non un immobile, non un impianto sportivo.  Allora io dico che occorre non solo definire il livello dei nostri servizi sociali ed economici, ma assicurare  adeguata tutela del nostro territorio e dignità di vita per gli abitanti della nostra provincia. Si tratta di un importante progetto politico che deve vedere alleati i Comuni bellunesi e l’Amministrazione Provinciale. Insieme dobbiamo portare a Venezia la nostra idea di cambiamento e pretendere il riconoscimento di un diritto storico ed insieme di un reale stato di necessità. Soltanto così potremo garantire, nel futuro immediato e in quello lontano, i diritti della nostra gente di montagna. Lo dico forte e chiaro, ho già scritto nella mia agenda di Consigliere regionale questo impegno.
Altrettanto, lo posso garantire, farà il Partito della Libertà”.

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