Sunday, 21 July 2019 - 20:04

Thetis: ingegneria ambientale italiana per il tunnel che collegherà Mar Rosso e Mar Morto

Mar 3rd, 2010 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Expertise italiana al servizio di un progetto epocale in Medio Oriente: Thetis, società di ingegneria italiana con sede nell’Arsenale storico di Venezia, realizzerà un importante studio per il programma della Banca Mondiale finalizzato al ripristino ambientale del bacino del Mar Morto, compromesso dalla carenza d’acqua. L’ambizioso progetto della Banca Mondiale, che porterà acqua dal Golfo di Aqaba/Eilat () al Mar Morto attraverso un tunnel sotterraneo che si snoderà per 180 chilometri nel deserto, si caratterizza per un’alta valenza ingegneristica ed ambientale.
“Siamo impegnati in un importante progetto di rilievo internazionale, che interessa una zona “calda” del medioriente, compresa fra Giordania, Israele e l’Autorità Palestinese. – dichiara l’Ing. Antonio Paruzzolo, AD di Thetis – Un programma che non solo ha importanti peculiarità sul versante tecnico ed ingegneristico, ma per il quale si prevedono rilevanti ricadute geopolitiche, sociali ed economiche sull’intera area. Attraverso la nostra esperienza, maturata in circa vent’anni di attività, anche l’Italia potrà mettere in campo il proprio know-how e dare un contributo per la realizzazione di un intervento di urgente priorità”.
L’obiettivo del programma degli interventi è colmare il deficit idrico del Mar Morto, che si prevede in accentuazione entro il 2040, e generare un maggior apporto di acqua dolce – ottenuta tramite un impianto di desalinizzazione – a beneficio delle popolazioni giordane, israeliane e palestinesi. Il programma, tra la fase di studio e quella attuativa, prevede lo stanziamento di circa 20 miliardi di dollari da parte della Banca Mondiale.
Nella squadra incaricata di studiare i possibili scenari sul preziosissimo e delicato ecosistema del Mar Rosso conseguenti la realizzazione del progetto, Thetis svolge un ruolo di primo piano. La società veneziana ha vinto fra diciotto competitor internazionali in gara ed opererà come team leader nei prossimi diciotto mesi in collaborazione con istituti ed esperti che da anni sono impegnati nello studio del Golfo di Aqaba: Interuniversity Institute for Marine Science in Eilat e Israel Oceanographic and Limnological Research (Israele), la Marine Science Station in Aqaba (Giordania) ed il Prof. S. Monismith della Stanford University (USA).
In particolare, Thetis è incaricata di realizzare uno dei cinque studi necessari alla valutazione di fattibilità del progetto, ovvero l’esame del potenziale impatto ambientale dell’infrastruttura transnazionale sul Golfo di Aqaba/Eilat. La portata del tunnel che trasferirà acqua nel Mar Morto è infatti ingente, per una stima pari a circa due milioni di metri cubi l’anno, e per costruirlo si renderà necessaria una significativa opera di infrastrutturazione del territorio interessato. Thetis è incaricata di valutare l’impatto dell’opera, sulla circolazione delle acque e sull’ambiente marino del reef.
La task force del progetto Mar Rosso sarà composta da uno staff di professionisti, coordinati dal dott..Andrea Barbanti, responsabile della Divisione di Ingegneria Ambientale e del Territorio. ”E’ una sfida importantissima – rivela l’Ing. Barbanti – che potremo vincere grazie alla nostra specializzazione ed al prezioso supporto di partner locali.”
I primi passi dello studio si muoveranno già nelle prossime settimane. Dopo la prima fase di raccolta dati, lo staff procederà all’avvio di una serie di misurazioni sul campo e all’elaborazione dei modelli per la valutazione degli effetti dell’opera sul Mar Rosso, ed in particolare sul Golfo di Aqaba/Eilat e trasmetterà una perizia alla Banca Mondiale. In questa delicata fase, Thetis metterà a frutto le sue consolidate competenze, maturate in anni di esperienza nell’ambito di progetti internazionali: l’azienda italiana è stata infatti protagonista anche dell’analisi per la valutazione delle sostenibilità delle isole nella Contea di Chongming (Cina), ha realizzato uno studio per la gestione della mobilità sostenibile a New Delhi (India) ed ha partecipato a numerosi progetti in paesi quali Croazia, Romania, Libia e Thailandia.

Grande successo per il focus ambiente di Thetis, impegnata nello sviluppo del business in Cina
Diversi rappresentanti di oltre 15 aziende del Veneto e numerosi esponenti del mondo universitario hanno partecipato al focus dedicato all’ambiente nel contesto del corso di formazione per enti e imprese, svoltosi nella sede di Confindustria Venezia, con l’obiettivo di approfondire le tematiche collegate allo sviluppo del business in Cina. Protagonista è stata Thetis, la società di ingegneria e di servizi ambientali con sede nell’Arsenale di Venezia, che ha contribuito portando la sua vasta esperienza acquisita in Cina. Thetis, membro sottoscrittore del Comitato Expo Venezia, che riunisce le realtà imprenditoriali del territorio partecipanti all’Expo di Shanghai 2010, ha offerto la sua expertise in campo ambientale a questo importante momento propedeutico alle attività di promozione economica in occasione della partecipazione di Venezia e del sistema locale e regionale all’Expo Mondiale di Shanghai (1° maggio – 31 ottobre 2010) con missioni imprenditoriali ed eventi congressuali di rilievo.
La presenza di Thetis, coordinata da Riccardo Hofmann, external relation manager della società, ha visto nel ruolo di relatori l’ing. Marino Mazzon, manager degli sviluppi internazionali, e il  dott. Andrea Barbanti, responsabile della divisione ambientale. I temi sviluppati sono stati il quadro istituzionale della cooperazione Italia-Cina nel settore ambientale e le opportunità collegate; la riqualificazione dell’isola di Chongming a Shanghai, come esempio di gestione sostenibile del territorio; la mobilità sostenibile a Pechino attraverso le tecnologie rivolte alla gestione del traffico e della qualità dell’aria.

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