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venerdì, Luglio 10, 2020
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Demanio idrico alla Provincia di Belluno: Il merito se lo prende chi può

Gianpaolo Bottacin
Gianpaolo Bottacin

Il presidente della Provincia Bottacin: «Alle chiacchiere abbiamo preferito il lavoro». E’stata approvata in Giunta regionale la delibera che consegna la gestione del demanio idrico alla Provincia di Belluno, come già annunciato in conferenza stampa dall’assessore di comparto, Bruno Zanolla. Il presidente Gianpaolo Bottacin commenta: «Oggi il documento è stato approvato, per la nostra terra è un risultato storico».«Abbiamo ottenuto quello che altri non sono stati capaci di ottenere – ha spiegato il presidente Bottacin –  alle mille chiacchiere del passato abbiamo preferito un lavoro serio, silenzioso e che alla fine ci ha premiato».«Si tratta di un altro passo a favore della montagna veneta e del suo sviluppo, proseguendo nella direzione di una fattiva collaborazione tra Palazzo Piloni e la Regione – ha proseguito Bottacin – . Ricordo che proprio io, durante il mio mandato in Consiglio regionale, avevo combattuto la battaglia per il 3% delle bollette a favore delle comunità montane. Un’operazione che aveva portato oltre dieci milioni di euro ai nostri territori».

Sul trasferimento del demanio idrico, anche Oscar De Bona esprime «Grande soddisfazione».

Oscar De Bona
Oscar De Bona

L’assessore regionale sintetizza così la ratifica da parte della giunta veneta dell’accordo per il trasferimento alla Provincia di Belluno delle funzioni amministrative del demanio idrico.«Non nascondo il mio orgoglio per l’approvazione di questa delibera che vede la concertazione del mio assessorato con quelli dei colleghi Giancarlo Conta (Ambiente), Maria Luisa Coppola (Bilancio) e Flavio Silvestrin (Enti locali). Si tratta dell’atto finale di un’impegnativa attività di dialogo che mi ha visto impegnato con tutta la rappresentanza bellunese in Regione e di un lavoro determinante da parte dell’amministrazione provinciale. Inoltre, con il provvedimento odierno viene meno il contenzioso aperto dalla Provincia di Belluno contro la Regione; vertenza che durante una certa fase aveva irrigidito le parti. L’attivazione di un comitato paritetico e le iniziative messe in atto dal nuovo governo provinciale hanno permesso di raggiungere l’obbiettivo in maniera condivisa. Ora manca solo l’approvazione da parte della giunta di Palazzo Piloni che si riunisce domani». La Provincia di Belluno, dunque, a decorrere dal 1. gennaio 2009 è titolare della gestione del demanio idrico nell’ambito del proprio territorio. Subentra inoltre nella titolarità dei rapporti giuridici già di pertinenza della Regione. Ad essa è attribuita la competenza in materia di concessioni di grandi e piccole derivazioni d’acqua, istanze di riconoscimento e concessioni di ricerca, estrazione e utilizzazioni di acque sotterranee con la tutela del sistema idrico sottoterra. L’ammontare dei canoni idrici saranno incamerati tutti dalla Provincia, circa 6 milioni e mezzo all’anno a partire dal 2006.

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