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I Radicali di Belluno non raggiungono il numero di firme necessarie: “L’iter burocratico è un ostacolo”

Mar 2nd, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

550 firme tutte aitenticate ma insufficienti. I Radicali si rammaricano per non essere riusciti a presentare il numero di firme necessario per la presentazione della lista Emma Bonino – Marco Pannella alle prossime elezioni regionali 2010 con i loro candidati Dal Molin Filiberto e Michelazzi Claudio. Sono fermamente convinti che l’iter burocratico in questo apparato partitocratico sia un mero ostacolo posto dal legislatore per lo svolgimento legale del processo di presentazione di una lista per rendere più difficile l’espressione di gruppi minoritari, cosa che una vera democrazia dovrebbe tutelare.
Questo snervante iter burocratico che consiste nella raccolta di oltre 1000 firme, fatta dai Radicali in assoluta legalità e trasparenza come loro consuetudine (fatto raro nel marasma partitocratrico di questo regime), in presenza di un pubblico funzionario addetto ad autenticarle e nella successiva richiesta agli uffici anagrafici dei vari comuni della provincia del certificato elettorale di ogni singolo sottoscrittore, è resa ancora più difficile dalla conformazione, estensione e popolazione del territorio provinciale. La legge prevede che per le province con popolazione tra i 100000 e i 500000 abitanti (quella di Belluno ne conta 214000) ci vogliano un minimo di 1000 sottoscrittori per lista, vale a dire una firma ogni 200 abitanti, naturalmente non la stessa per le varie liste che si presentano. Paradossalmente, nella provincia di Milano che conta più di 3 milioni di abitanti, ce ne vogliono soltanto 2000, vale a dire una ogni 1500 abitanti. Unica, ma importante, nota positiva di questo mese di intenso lavoro di pochi militanti, è l’aver messo in piedi un gruppo radicale bellunese che nei prossimi mesi si impegnerà per tentare di portare un po’ di laicità, civiltà, rispetto dell’ambiente e una visione oltre le nella provincia di Belluno.

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