Wednesday, 23 January 2019 - 01:45

Roger De Menech: “Polemiche inutili sul Centro di cultura islamica di Ponte nelle Alpi”

Feb 13th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il sindaco di Roger De Menech, interviene sulla questione del Centro di cultura islamico, che l’onorevole Franco Gidoni (Lega Nord) ha portato in Parlamento con una interrogazione.  “Abbiamo letto anche noi il testo della risposta del sottosegretario di stato Nitto Francesco Palma – scrive il sindaco De menech in una nota – in merito alla presenza dell’associazione islamica “Assalam” in un locale di Via dei Martiri a . E, sinceramente, la risposta all’interrogazione avvalora la nostra tesi che il centro culturale islamico di abbia  tutte le carte in regola per poter continuare la propria attività.”Il sindaco, dunque, è amareggiato del fatto che la Lega Nord continui a strumentalizzare la situazione, quando è evidente che l’Associazione “Assalam – Pace” non abbia dato finora alcun motivo di disturbo o preoccupazione “L’associazione è legalmente riconosciuta, spontaneamente ci hanno consegnato l’elenco delle persone aderenti e le copie dei loro documenti di identità; da controlli effettuati dalla nostra polizia locale non è stata rilevata alcuna violazione dal punto di vista urbanistico sulla destinazione d’uso dei locali di Via dei Martiri.  Alla luce di questi fatti, mi spieghi l’onorevole Gidoni, che ha promosso l’interrogazione parlamentare, quali elementi potrei eventualmente avere in mano per dire che l’associazione opera al di fuori della legalità?”Conclude De Menech: “Non capisco poi per quale motivo, dal momento che il coordinatore dell’associazione di è anche l’imam dell’associazione islamica “Annour” con sede nel comune di Santa Giustina, l’onorevole Gidoni abbia presentato un’interrogazione parlamentare che riguarda solo il nostro comune. Forse gli islamici di Santa Giustina sono diversi da quelli di ?”

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  1. Veleno per i giovani. La Lega insiste con la “cultura” dell’odio, del sospetto e della prevaricazione. La sparata di Franco Gidoni sul centro islamico di Ponte nelle Alpi, il nostro deve pur giustificare il lauto stipendio che Roma “ladrona” passa a lui e ai suoi colleghi padani, è l’ennesimo insulto all’intelligenza, al buon senso e alla buona volontà, al progresso, alla convivenza civile, alla solidarieta, alla pace… insomma a tutto quello che c’è di buono in giro. Politici, si fa per dire, che hanno imparato presto dal loro socio “Berluskaz”, come lo ha allegramente definito lo stesso Bossi (prima di inciuciarsi di nuovo con l’”Unto” del Signore), a predicare bene e a razzolare male. Anzi malissimo. Il Federalismo, tanto sbandierato, è ormai una foglia di fico che non copre le vergogne né l’odore di menzogna. Quella di un partito inguardabile, incapace di pensare, di amministrare, eccezionale solo nel fare danni dove si posa, dove alita i suoi miasmi. Propaganda strumentale, per abbindolare i gonzi che ci cascano. Devono avere davvero una grande opinione dei loro elettori questi che ormai hanno fatto Bingo per la vita. Perché chi li scalza più da quelle poltrone? E ne vogliono anche due o tre alla volta. Peccato avere solo due chiappe. Ai giovani insegnano a odiare e a cacciare il diverso, facendo proprio lo spirito delle prime formazioni naziste fatte di teste vuote, indottrinate e violente. A Belluno poi non ne parliamo, il vergognoso dietro front sull’autonomia e la specificità della montagna, l’asservimento al centralismo di partito, la dice lunga su quello che aspetta i bellunesi nei prossimi anni. Per le poltrone questi signori non hanno calato solo le braghe, ma anche gli slip verde padano. A zappare!!!!
    Lettera firmata