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venerdì, Giugno 5, 2020
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L’asparago di Badoere diventa “Igp”. Manzato :”un prodotto identitario della terra Veneta”

Altri sei mesi d’attesa, poi anche l’asparago di Badoere verrà inserito ufficialmente nell’elenco dei prodotti a Indicazione Geografica Protetta tutelati dall’Unione Europea. La richiesta d’iscrizione, con il relativo disciplinare, è stata infatti pubblicata ieri 29 gennaio 2010, nella Gazzetta Ufficiale dell’UE: se non ci saranno osservazioni o opposizione da parte di qualche Paese della Comunità, anche questo caratteristico prodotto della pianura trevigiana giungerà al traguardo dell’IGP. “E’ un periodo particolarmente fecondo per i riconoscimenti di qualità delle produzioni venete – ha commentato il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato -, con la pubblicazione di numerose richieste di iscrizione formulate dai produttori con lo scopo di esaltare la qualità del prodotto, tutelare i consumatori e valorizzare produzioni locali di altissimo livello che affondano la loro storia nell’identità del territorio d’origine. In particolare, l’Asparago di Badoere ha una lunghissima tradizione: l’origine sembra risalire alla conquista da parte dei Romani delle terre venete”.  Il Veneto, oggi, è la prima regione d’Italia per numero di prodotti di qualità certificata e a denominazione. La Marca trevigiana di recente ha salutato il riconoscimento dell’IGP Marrone di Combai e dell’IGP Marroni del Monfenera. Tra qualche mese all’IGP Asparago bianco di Cimadolmo potrebbe affiancarsi l’IGP “Asparago di Badoere”, dando lustro ad una produzione tipica che trova nelle acque tra Piave e Sile terreno fertile per la sua coltivazione.  L’Asparago di Badoere appartiene alla famiglia delle liliacee, genere Asparagus, specie Officinalis; due le tipologie riconosciute dal disciplinare: quella “bianca” (5 varietà) e quella “verde” (5 varietà). Quello bianco presenta un sapore dolce, non acido né salato, tenero e privo di fibrosità; quello verde ha invece sapore marcato, non acido né salato, con aroma fruttato ed erbaceo persistente. Viene prodotto nell’areale che include i comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe (Padova), Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano, Morgano, Paese, Preganziol, Quinto, Resana, Treviso, Vedelago, Zero Branco (Treviso) e Scorzè (Venezia).

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