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I pensieri persecutori a voce alta del sindaco Prade, e la replica di Massaro: via al primo match destra-sinistra. Con un’unica regola: non ci sono più regole né stile in politica

Gen 28th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

“Leggo oggi sul giornale una interessante intervista di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino – scrive Antonio Prade, sindaco di bellunoi. “Ormai – dice Chiamparino – il Pd è fallito, serve altro. Per evitare il disastro totale, dopo le regionali bisogna aprire il cantiere di una nuova coalizione….”Poi ho letto le dichiarazioni, su altro giornale, del consigliere Jacopo Massaro, molto preoccupato dell’Amministrazione Prade. In realtà è la solita tiritera che dura da tempo: noi avevamo le idee e voi no, noi siamo intelligenti e voi no, noi sapevamo amministrare e voi no, noi siamo moralmente integri e voi no. Il solito distillato della presunzione culturale della sinistra, a proprio agio con prosecco e tiramisù sulla Panoramica. Poi ho pensato: ma non farebbe forse meglio il consigliere Massaro – militante nel partito dei Marrazzo, dei Del Bono e dei sostenitori del metodo Capasso – a preoccuparsi della casa che gli brucia sotto i piedi? Evidentemente ognuno ha le sue priorità.”  Ai pensieri persecutori del sindaco Prade risponde Jacopo Massaro capogruppo Pd in consiglio comunale di .

Jacopo Massaro

Jacopo Massaro

 “Ha perfettamente ragione il sindaco Prade: ciascuno ha le proprie priorità. Il sindaco, colto da crisi isterica perché l’ho invitato a ricercare una maggiore progettualità per la città di Belluno, mi dice che devo occuparmi del Pd e non del comune di Belluno. Ma io sono un consigliere comunale, votato dalla gente per dedicarmi al comune di Belluno e per fare di tutto per migliorarlo. Questa è la mia priorità, perché la gente non mi ha votato certo per occuparmi di questioni di escort e ballerine. Così come il sindaco non è stato votato per occuparsi dei gossip sui politici di sinistra, ma di Belluno. Lo invito quindi a rivedere le sue priorità e a tornare a fare il sindaco, rispondendo nel merito di ciò che ho sollevato, perché quello è il suo ruolo”. A questo punto, come redazione, ci sentiamo in dovere di tranquillizzare i nostri lettori. Le dichiarazioni sopra riportate non le abbiamo origliate al bar sport, ma ci sono pervenute con dei regolari comunicati stampa.

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