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Riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Gen 26th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Potenziamento e coordinamento del controllo del territorio, videosorveglianza e sensibilizzazione di gestori e cittadini. Queste in sintesi le misure che verranno adottate per contrastare l’aumento dei furti verificatisi soprattutto nel , in particolare alle slot machine degli esercizi pubblici e nelle abitazioni. Lo ha stabilito questa mattina (martedì 26) il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto, nella riunione avente per oggetto l’analisi della situazione della sicurezza pubblica nei Comuni di Limana ed Arsiè, in considerazione dell’incremento di furti consumati nel corso dell’ultimo mese. Erano presenti i sindaci di Limana e Arsié e i vertici delle Forze dell’ordine. Durante l’incontro, si è proceduto ad un approfondito esame degli episodi delittuosi al fine  di individuare strategie di contrasto che, fermo restando il massimo impegno profuso dalla Forze di polizia nell’attività investigativa, siano mirate ad una efficace azione di prevenzione. I fatti delittuosi hanno interessato principalmente due obiettivi: da un lato gli esercizi pubblici ove sono stati presi di mira i videopoker e slot machine, dall’altro le abitazioni private. In merito ai furti presso i bar, si è preso atto che la certezza trovare delle monete all’interno delle macchine da gioco e la mancanza di misure di sicurezza passiva costituiscono circostanze che prefigurano nella mente dell’autore una sicura remuneratività. A ciò si aggiunga il basso rischio rispetto ad altri obiettivi classici, che in effetti in provincia sono quasi del tutto immuni da attacchi.

il prefetto Carlo Boffi

il prefetto Carlo Boffi

Il rilevante e recente incremento di tali forme di gioco negli esercizi pubblici ha finito per creare nuove ed appetibili forme di aggressione alla proprietà privata a basso rischio. L’incremento dei furti negli appartamenti potrebbe trovare in parte spiegazione anche nella particolare collocazione geografica dei due centri e nella facile raggiungibilità dalle province limitrofe. Non da ultimo è stato anche rilevato che il fattore consuetudinario di lasciare sovente esposti alla pubblica fede beni, anche di non indifferente valore, rende più agevole l’aggressione ai beni patrimoniali. Nel corso dell’incontro sono stati pertanto individuati i principali filoni che l’attività di prevenzione dovrà seguire nei prossimi mesi al fine di fornire una pronta risposta in termini di sicurezza della collettività. In primis sarà  rimodulato il controllo del territorio delle Forze dell’ordine attraverso un potenziamento ed un più efficiente coordinamento che garantiscano maggiore presenza e visibilità, con particolare attenzione sui punti di snodo viario. Tale attività sarà raccordata con le polizie municipali dei due Comuni che, pertanto, potranno fornire un valido contributo al controllo del territorio. Inoltre è stato concordato, come peraltro già nei programmi dei due Comuni, l’installazione ed il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza in punti strategici, quali strumenti di deterrenza, la cui efficacia è stata unanimemente riconosciuta laddove presente. Infine è stato sottolineata l’importanza di stimolare l’attenzione dei cittadini attraverso l’adozione di misure precauzionali e la segnalazione, come utilmente avvenuto in alcuni casi, di circostanze sospette. In particolare le Forze dell’ordine non mancheranno di sensibilizzare i gestori dei pubblici esercizi esposti a maggior rischio al fine di accrescere la consapevolezza della opportunità di adottare minime misure di protezione che da sole potrebbero costituire  già un sufficiente deterrente. Il Comitato provinciale, rilevando l’importanza di contenere sin dal nascere le aggressioni al patrimonio dei cittadini al fine di continuare a garantire la sicura vivibilità che caratterizza tradizionalmente la provincia di , monitorerà l’attuazione delle strategie programmate al fine di verificarne l’efficacia, pur nella consapevolezza delle difficoltà che caratterizzano l’azione di prevenzione.

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