Friday, 22 November 2019 - 15:36
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

La Storia e la Memoria, gli Olocausti raccontati alle scuole secondarie di primo grado

Gen 26th, 2010 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Prosegue al Teatro Comunale di il Progetto dedicato alla Giornata della Memoria all’interno della programmazione per le scuole della diciassettesima edizione della Stagione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù Comincio dai 3 organizzata da Tib Teatro, per la direzione artistica di Daniela Nicosia, con Comune di , Fondazione Teatri delle , Provincia di , Regione del Veneto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Miur-Ufficio Scolastico Provinciale di , Agiscuola e AICS-Comitato Provinciale di . In scena – sempre per l’asse tematico La Storia e la Memoria, dopo il delicato e coinvolgente La bambola bionda e la bambola bruna, che tanto successo sta riscuotendo in questi giorni con il secondo ciclo delle scuole primarie – Olocausti (sul palco giovedì 28 e venerdì 29) nel quale, facendo ricorso a filmati e a testi originali, sarà il personaggio di un’insegnante a rispondere in scena agli interrogativi di una studentessa. È la storia stessa ad essere interrogata, nel suo essersi compiuta allora, nel suo tragico compiersi in altri Paesi e in altri continenti, purtroppo ancora oggi. Di fronte all’orrore suscitato dalle immagini dei campi di sterminio tedeschi una giovane studentessa interroga stupita la propria insegnante di storia su come ciò sia potuto accadere. Ha inizio un lungo dialogo durante il quale, consultando vari testi, insegnante e studentessa ricostruiscono le motivazioni storiche, culturali, politico-economiche dell’antisemitismo. Testo guida è La soluzione finale dello storico Enzo Collotti, ma le due protagoniste sentono la necessità di consultare gli scritti degli stessi nazisti, Hitler, Streicher, Heydrick; dei dissidenti tedeschi come Thomas Mann; nonché i vari diari degli ebrei che sono riusciti a scrivere della loro tragedia mentre la stessa si svolgeva oppure che ne hanno rievocato gli orrori finita la guerra: Mary Berg, Emmanuel Ringelblum, Wladyslaw Szpilman, Anna Frank, Primo Levi, per citare i più famosi. Ma anche la letteratura può aiutare a capire a fondo le emozioni, gli stati d’animo dei protagonisti della vicenda. Ecco allora gli interventi di Fred Uhlman, Elsa Morante, Aleksandr Solzenicym, letti da Lisa Ferrari. Lo spettacolo è una sapiente tessitura di dialoghi, letture di brani letterari e spezzoni cinematografici, attraverso cui si delinea un folle progetto che, nell’incalzare delle leggi antisemite, nel dilagare della violenza contro gli ebrei, dalla creazione dei ghetti fino allo sterminio scientificamente programmato, trova una sua logica – seppur delirante – consequenzialità. Questo però non fu l’unico olocausto della storia, per questo nasce l’esigenza di parlare al plurale ricordando anche i popoli nativi americani, gli africani, asiatici ed europei che hanno subito persecuzioni a causa dell’etnia, della religione o delle idee politiche. In scena Lisa Ferrari, Rosa Galantino e Silvia Giordano, luci e videoproiezioni di Carlo Villa. Produzione Pandemonium Teatro. Si ricorda domenica 7 febbraio l’ultimo appuntamento delle Domeniche a Teatro con una chiusura d’eccezione, La storia di Hansel e Gretel, di Crest, in cui i due protagonisti grazie alle risorse proprie dell’infanzia, quali la fantasia e l’intelligente, istintiva creatività, riusciranno a sconfiggere le insidie nella foresta che attraversa la vita e che è necessario attraversare per diventare adulti. Info 0437-950555

Share
Tags: ,

Comments are closed.