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Ponte sul Rudavoi, i lavori riprenderanno in primavera per terminare nel 2012

Una importante opera che l’assessore regionale bellunese Oscar De Bona segue passo passo è quella in atto sul torrente Rudavoi in comune di Cortina d’Ampezzo. Si tratta della costruzione di un nuovo ponte lungo la strada regionale numero 48 “delle Dolomiti” che sostituirà quello distrutto dalla disastrosa alluvione del settembre 1997. La viabilità è tutt’ora provvisoria su un bailey e lo rimarrà fino alla primavera del 2012 quando è previsto il termine dei lavori. Attualmente il cantiere è chiuso per l’impossibilità di operare in periodo invernale, ma verrà riaperto in primavera. «Finalmente – ha commentato De Bona – dopo anni di attesa e soprattutto di disagi per i residenti e per i turisti che percorrono quella strada di grande fascino, sono in corso i lavori e si può rendersi conto che sono di notevole impegno e che stanno procedendo nei tempi stabiliti». Oltre alla realizzazione del ponte, l’intervento riguarda anche il rifacimento di un tratto di strada per una spesa complessiva di oltre 8 milioni di euro. L’operazione, di competenza di Veneto Strade, rientra nel Piano triennale 2002-2004 per la viabilità della Regione. I lavori, dopo una parziale consegna nel maggio scorso, sono stati definitivamente consegnati il 24 agosto.  L’assessore De Bona spiega che il nuovo ponte si sviluppa su una luce di 180 metri ed è realizzato in parte in calcestruzzo armato precompresso e in parte a struttura mista acciaio-calcestruzzo. La lunghezza complessiva del tracciato viario è di circa 460 metri, di cui circa 60 di raccordo con la strada esistente. E’ previsto che con l’entrata in funzione del nuovo manufatto, le strutture e i relitti stradali esistenti siano demoliti e che l’intera area venga rinaturalizzata.  Il tratto della strada regionale 48 “delle Dolomiti” che collega Cortina d’Ampezzo con il passo Tre Croci, riferito all’area valliva in corrispondenza del Rudavoi, da anni è in condizioni assai precarie soprattutto dopo il disastro del ‘97. Come si ricorderà, il vecchio ponte era stato spazzato via da una frana causata da un tremendo nubifragio. In quella tragica notte era precipitata nel torrente anche una macchina di carabinieri in servizio e uno dei militari aveva perso la vita.

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