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giovedì, Luglio 2, 2020
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Influenza H1N1: La Regione promuove ancora la vendita del vaccino. 10 milioni di dosi senza garanzie costate 184 milioni di euro allo Stato

Sandri: “Guardia ancora alta e vaccino disponibile per tutti”
E’ ancora in ripresa, seppur modesta, l’incidenza dell’influenza A in Veneto. Secondo i dati elaborati dalla Direzione Prevenzione della Regione sulla base delle segnalazioni giunte dalla rete di medici sentinella sul territorio, nell’ultima settimana si sono registrati 6.000 nuovi casi, pari ad un’incidenza dell’1,18 per mille abitanti. Dopo il picco massimo del 12,8 per mille nella seconda metà di novembre, ed il minimo di 0,75 per mille nella seconda metà di dicembre, da due settimane l’incidenza ha ripreso a salire (la scorsa settimana era stata dello 0,85 per mille). Lo rende noto l’Assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri. “La ripresa iniziata la settimana scorsa – sottolinea Sandri – continua ad essere di modesta entità, ma costituisce un segnale da non sottovalutare e dimostra che facciamo bene a tenere la guardia ancora alta. Vari esperti – ricorda Sandri – non escludono infatti la possibilità di una recrudescenza del virus  proprio tra gennaio e marzo. Ricordo – conclude l’assessore – che la campagna vaccinale è ancora attiva in tutta la Regione, per tutti i cittadini che desiderino vaccinarsi, e che l’utilità e opportunità di farlo non sono certo venute meno”. In totale, dall’inizio dell’epidemia, i veneti colpiti sono stati circa 260.000. In questa settimana è di nuovo variata la fascia d’età più colpita, che è stata quella degli adulti tra 25 e 34 anni con il 2,84 per mille. La scorsa settimana, i più colpiti erano stati i cittadini tra 35 e 44 anni, mentre tra ottobre e novembre, le fasce più interessate erano state quelle dei giovani e giovanissimi.

Influenza H1N1: vi nascondono la verita’  articolo di Silvana Mura

“E io pago!” diceva Totò. Peccato che in merito alla vicenda del vaccino contro l’influenza H1N1, ma soprattutto al riguardo del contratto stipulato tra Governo e Novartis, non ci sia proprio nulla da ridere ma molto da pagare per i cittadini. Ben 184 milioni di euro. La storia nasce male e, se possibile, continua peggio. Nell’aprile del 2009 in Messico si accendono i primi focolai di quella che viene definita subito influenza suina. I morti e la velocità con cui il morbo sembra propagarsi fanno scattare immediatamente l’allarme pandemia in tutto il mondo. leggi tutto: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/salute_e_ambiente/influenza_h1n1_vi_nascondono_l.php?notifica

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