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Lettera aperta al sindaco di Belluno Antonio Prade

Gen 17th, 2010 | By | Category: Lettere Opinioni

Caro Antonio,
sono allettato per un modesto intervento chirurgico e sono stato “allettato” da due mails pervenutemi proprio in questi giorni. Riguardano le recenti polemiche per lo sgombero della neve in città.
Con animo leggero mi permetto inviarti alcune, brevi considerazioni che mi sono venute in mente e che premono per essere espresse. Il tema è, più o meno, sempre lo stesso: l’ equilibrio ed il coordinamento fra il “primato della politica” e la doverosa, concreta attività amministrativa. Ti sei espresso in più occasioni per sottolineare che tu sei un uomo “del fare” , spero non in ossequio a più altolocati dictat, considerandolo un merito. Ma merito non è se non è legato intimamente alla cultura politica. Cioè la sensibilità, la capacità di analizzare, discutere e prospettare il futuro di questa nostra comunità cittadina legata intimamente al destino della comunità provinciale.  A me pare che questa seconda, essenziale caratteristica manchi alla tua azione di Sindaco e manchi  alla cosiddetta “destra” nazionale ed in particolare a quella locale.
Fatto ancora più grave è che questa “mentalità” e questa “prassi” è penetrata in profondità anche in alcuni personaggi ed ambienti della cosiddetta “sinistra”.  Il risultato di questo stato di cose è la “mediocrità”complessiva dell’ azione politica laddove invece sono necessari parole e gesti forti, emblematici.
In definitiva, come si commentava alcuni anni fa, si è passati dal “troppo della politica” al “nulla della politica”, o  peggio “qui si lavora, non si fa politica”. Di seguito riporto un brano del libro “Uno strano democristiano” di Mino Martinazzoli che sottolinea, con molta più autorevolezza della mia, lo stato di decadenza della politica italiana con tutte le incertezze e i  pericoli che esso contiene.

La Commedia “Gli ultimi giorni del­l’umanità” (Karl Kraus), è una lunga e drammatica invettiva contro la guerra, quasi irrappresentabile per la sua lunghezza. La prima scena si svolge nell’anticamera del ministro degli Interni austro-ungarico, poche ore dopo l’assassinio di Sarajevo che darà il via alla Prima guerra mondiale. L’anticamera del ministro è affollata di giornalisti e, quando dalla stanza della riunione esce l’addetto stam­pa, i giornalisti gli si fanno incontro. Gli chiedono cosa succede di là e lui risponde che si stanno prendendo del­le decisioni e redigendo un comunicato. Alla domanda quali decisioni, l’addetto stampa risponde: «Dipenderà dal comunicato».  Questa mi sembra oggi la fotografia del decadimento della stessa idea di politica. Così come questa pretesa di velocità, di decisioni­smo, di semplificazione. Di riforma della Costituzione per renderla più adatta ai tempi. Questa idea della poli­tica più efficiente, del primato del fare sul dire, sottin­tende un concetto molto pericoloso e cioè che la discus­sione ci impedisce di essere veloci, di essere moderni.

(Mino Martinazzoli – Uno strano democristiano)

Caro Antonio, questa lettera non sarebbe seria se non si chiudesse con una domanda precisa: “sei Sindaco di questa Città Capoluogo, cioè Sindaco di tutti , te la senti di prendere una iniziativa “culturale e politica” di ampio respiro e di alto livello, coinvolgendo le menti più libere ed aperte,  per  elaborare un progetto di studio, di analisi e di proposta  per il ricupero ed il rilancio  dell’ “impianto” complessivo di questa nostra Città e di questa nostra Provincia ?”
Con cordialità ed amicizia.

Mario Svaluto Moreolo                                                                                                                             

POLEMICA A
Il sindaco di Belluno: “Spalatevi la neve da soli”

Il Comune acquisterà i badili per darli ai cittadini che ne sono sprovvisti.
La neve dà fastidio ? Munitevi di badile e spalatevela. E se non avete la pala ci pensa il Comune a fornirvela gratuitamente.
E’ questa la soluzione trovata da palazzo Rosso per mettere a tacere le critiche della cittadinanza per i ritardi nella pulizia di strade e marciapiedi e anche, perchè no, per risparmiare qualche euro. Il che, visti i tempi di vacche magre, non guasta.
La decisione di acquistare 100 badili (15-20 euro l’uno) per spalare la neve è stata presa ieri dalla giunta. Le pale, da giovedì prossimo, saranno gratuitamente a disposizione nei magazzini di via Marisiga, per chi ne avesse bisogno.
«Ci è sembrato il modo migliore», dice il sindaco, Antonio Prade, «per ricordare che tutti devono contribuire a tenere pulita la città dalla neve.
Tutti: sindaco, amministratori, commercianti, giornalisti. I disagi si riducono spalando con i fatti, ognuno un paio di metri quadrati davanti a casa, davanti al proprio negozio, in maniera fattiva e solidale. Si può spalare anche un marciapiedi pubblico, non succede niente, non faremo multe», lancia l’appello.
Prade che aggiunge: «Se poi qualcuno non ha la pala, la regala il Comune. Anche in questo modo si riducono i disagi, nel centro storico come nelle frazioni».
«E’ necessario», interviene l’assessore Fabio Da Re, «recuperare quel senso pratico che alcuni, mi pare, hanno smarrito e che nella nostra città era molto più diffuso qualche tempo fa. Ad ogni nevicata c’è la gara fra gli allarmisti e gli intellettuali, tutti sistematicamente senza badile in mano.
Datevi da fare: spalate. Spalare per capire!».
«E poi devo ricordare», continua Fabio Da Re, dilungandosi nei ringraziamenti del personale addetto alla pulizia neve e dei bellunesi che hanno dimostrato comprensione e disponibilità, «che durante una nevicata come quella di venerdì scorso il lavoro di pulizia della neve viene vanificato dopo un’ora dal primo intervento. Non è nemmeno possibile far scomparire contemporaneamente la neve in ogni angolo della città. Allora, se in centro ogni ufficio o privato spalasse soltanto due metri quadrati di marciapiedi in 5 minuti diverrebbero percorribili molti spazi della nostra città. Lo stesso succede nelle nostre frazioni».
L’assessore quindi annuncia l’istituzione di un “tavolo bianco” «dove ascoltare chiunque rappresenta un problema comune ad alcuni cittadini, ai commercianti, dove dare l’opportunità di conoscere come i nostri uffici programmano e pianificano la manutenzione della viabilità durante l’inverno.
Il tavolo bianco sarà contento di recepire i buoni suggerimenti, perché credo che dal confronto e dalla collaborazione le cose migliorano sempre». (13 gennaio 2010).

Prade: uno con le pale!

Guarda una cosa incredibile..
Dopo averne lungamente parlato in rete con molti amici oggi, dico ancora la mia su questo: se lui voleva dare un segnale doveva prendere 10 pale, darne 9 agli assessori, farsi immortalare con la pala e promettere che alla prossima nevicata avrebbe “simbolicamente” spalato davanti a palazzo rosso per dare l’esempio ai suoi concittadini, per invitare a fare invece che lamentarsi.
Comprare cento pale e dire “te manchelo i schei par na pala pezzente?
Qua, venite a prenderle, spalate e non rompete…………… come invece ha fatto questa amministrazione è un
gesto arrogante, stupido e assolutamente miope politicamente ed eticamente.
E devono pur aver pensato anche altre boiate dato che “«Ci è sembrato il modo migliore», dice il sindaco, Antonio Prade”.  Pensa te gli altri.

PS: in primavera verranno distribuite zappe, badili e semi per piantar fiori nelle aiuole, nei mesi estivi verranno distribuiti invece sacchi di bitume per risistemare l’ idegna situazione delle strade. In autunno rastrelli per le foglie ? Mah.. aspettiamo la prossima puntata di Toni Prade.

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One comment
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  1. spett. sindaco.
    io sono un cittadino di belluno e sono nato qua, o sempre lavorato , ma un bel giorno senza sapere cosera mi arrivata una montagna sopra , praticamente sono dieci anni e piu che combatto una malatia sofro di ansia con attacchi di panico e questo a comportato che o dovuto mollare il lavoro che mi piaceva , all’epoca facevo il lattoniere.
    con i farmaci che prendo e che sono seguito da una dottoressa , sono riuscito a lavorare facendo altro , pero non sono mai stato costante nel lavoro per colma della malattia , circa ogni due anni cambiavo terapia pero , questo a causato molta mallattia e percio lavoravo ma non costantemente e questo a fatto si che a portato problemi alla mia famiglia , perche sono sposato e o quattro figli.
    dopo un po di tempo insieme alla dottoressa sono riuscito ad avare una invalidita del 46%, mi sono iscritto al centro dell’inpiego nella sezione invalidi per avere un lavoro e riuscire ad mantenere la mia famiglia , ma ancora non o ricevuto nessuna risposta o proposta di lavoro.
    tutti questi problemi della mia mallattia e non lavorando costantemente anche se non mi son mai arreso,pero ne a resentito la mia famiglia a livello economico , perche non lavorando costantemente non riuscivo a pagare tutto dovevo scegliere cosa pagare prima e quello che dovevo pagare dopo.
    io abito in una casa popolare , abbiamo il riscaldamento centralizzato con dei costi eccesivi.
    il fatto e che adesso abbiamo ricevuto il sfratto dell’appartamento , non o un lavoro che spero che mi chiamano al piu presto, o avuto degli auti pero non sono bastati a colmare il mio debito con l’ater , e non abbiamo neanche i soldi per tirare avanti.
    io chiedo se possibile un lavoro e un aiuto finche non mi sistemo con il lavoro, non posso permettere che la mia famiglia vada in mezzo alla strada .
    io spero che questa lettera venga letta , e che ci sia una risposta .
    la ringrazio e cordiali saluti.
    luciano