Wednesday, 13 November 2019 - 17:04
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Cene al chiaro di luna ai rifugi Scoiattoli e Averau di Cortina

Gen 6th, 2010 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Ogni venerdì e sabato un’occasione imperdibile per chi vuole ammirare il cielo stellato, scendere sulle piste illuminate e cenare ad alta quota. Buona cucina, ambiente romantico, ma anche emozioni ad alta quota e sport da vivere in notturna sotto un cielo stellato. Questa la proposta dei rifugi Averau e Scoiattoli che, ogni venerdì e ogni sabato fino al 31 marzo, organizzano su prenotazione cene-eventi capaci di coniugare questi ingredienti in un’offerta unica, regalando così ai propri ospiti un’esperienza davvero suggestiva. Appuntamento a Bai de Dones alle 20.00 per la salita in seggiovia fino al rifugio Scoiattoli, dove la famiglia Lorenzi delizierà i palati più esigenti con una vasta scelta di piatti, molti dei quali fatti in casa proprio come vuole la tradizione. Il trasporto all’Averau è organizzato con le motoslitte. Ad accogliere gli ospiti, un ambiente caldo e familiare dove Sandro e Paola coccolano i clienti con piatti di alto livello, tanto che il Sunday Times ha inserito il rifugio tra i 10 migliori ristoranti di montagna delle Alpi. Conclusa la cena, la serata prosegue sotto il cielo stellato: dai rifugi, è possibile scendere con gli sci, con la motoslitta o a piedi. Per l’occasione, le luci della seggiovia rimangono accese tutta le notte per illuminare il tratto della pista. Ogni venerdì e sabato fino al 31 marzo

Rifugio Averau: 0436/4660 – 335/6868066 – rifugio.averau@dolomiti.org Rifugio Scoiattoli: 0436/867939 – 333/8146960 – rifugio.scoiattoli@dolomiti.org

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3 comments
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  1. la cucina è buona e il panorama è ottimo. peccato per l’accoglienza e l’onestà del gestore.
    Il propietario alle 21.00 salirà in camera per urlare, ripeto, urlare ai presenti che non è al vostro servizio e che chi non scende immediatamente non cenerà…. ricordo che siamo in un rifugio isolattissimo con -20c°. Alle 23 si va a letto e poca confusione… ok… ma al momento di prenotare non era stato specificato! Oltre al prezzo della camera pagherete anche un extra per seggiovia e motoslitta, circa 20 euro al giorno… va bene anche questo… ma perchè non viene detto al momento della prenotazione? Posto da evitare come la morte, provate al rifugio gli ‘scoiattoli’ lì vicino… sembravano persone simpatiche.

  2. All’arrivo ci hanno accolto con grande cortesia e simpatia le motoslitte di Sandrone che ci hanno scortati ad una velocità improponibile fino al rifugio dove giungemmo praticamente assiderati con stalattiti pendenti dal naso.
    Entrati in baita nessuno e dico nessuno ci ha accolti, il cocktail di benvenuto é stato leggere i cartelli apposti sui muri citanti la non otabilità dell’acqua del rubinetto. Raggiunte le nostre stanze, scoprimmo con immensa sorpresa che il reparto notte aveva le stesse dimensioni del mio garage, infatti 20 posti letto siti in 2 stanze 3×2 incastrati alla tetris. Servizi: ci lascio alquanto esterrefatti la scoperta di un solo bagno con 2 tazze adiacenti e 1 doccia. Fatto seguito le nostre meragliose scoperte, spuntò Sandrone, dal qual tutti si aspettavano un “Benvenuti”, ma mai ci saremmo aspettati un :” tra mezz’ora chiude la cucina, fate presto a scendere”.
    Impressionati da tale accoglienza, prendemmo posto a tavola per assaggiare le prelibatezze locali.
    Già, le prelibatezze locali: tortelloni di pasta finta il qual ripieno é tutt’oggi sconosciuto, cotoletta di carne di provenienza ignota dato il gusto e l’indigeribilità, accompagnata da tubero fritto (non patata), terminate le nostre pietanze siamo stati caldamente invitati a prendere la via delle camere, non lasciandoci il tempo di digerire con il risultato di farci passare una notte insonne, limitati inoltre nel poterci “sfogare” con passatempi e/o chiacchere , in quanto al primo accenno di ciò, siamo stati esortati a limitare le molestie notturne (titolare e dipendenti dormivano a fianco alle nostre camere).
    Episodi significativi si sono susseguiti anche il giorno seguente:
    nel farvi presente che, per poter rientrare al rifugio, solo fino alle 16.30 oppure alle 20.00 (unica corsa) era possibile prendere la funivia, sappiate che di rientro con la corsa delle 20 e dopo una giornata passata sulle piste, il buon Sandrone non volle nemmeno lasciarci il tempo per una doccia prima di farci accomodare alla sua mensa.
    Fatto alquanto sgradito dall’allegra comitiva che, non curante delle parole del titolare, si approprinquo verso la doccia (sola ed unica).
    Il docciarsi dell’intera combriccola avrebbe portato ad un ritardo di massimo 30 minuti alla regolare chiusura della cucina.
    Ciononostante il personale di servizio giunse presso le nostre stanze, esortandoci ad ordinare il cibo in quell’istante, cosa che ci lasciò altamente interdetti e che ci obbligò a rispondere che non ci sembrava cosa umanamente possibile né regolare e che saremmo scesi per la cena di li’ a poco.
    Udite tali parole, l’inserviente si é ritirato offendendoci in una qualche lingua dell’est a noi incomprensibile.
    In men che non sidica apparve il buon Sandrone con in bocca tali parole:
    “Voi avete sbagliato tutto, dovevate andare in un albergo, qui non siamo al vs. servizio, la cucina non può aspettare i vostri”. Voi questa la chiamate ospitalità? Beh cari amici che ci leggete, io no.

  3. Abbiamo segnalato la questione al Cai, non sappiamo però se la giurisdizione di quel rifugio sia di loro competenza. Grazie e a presto
    La redazione bellunopress