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Lotta al dolore: 117mila euro alla Ulss di Belluno e 76mila alla Ulss di Feltre per le cure palliative. Sandri: “diminuire le sofferenze è un elemento di civiltà. L’obiettivo è quello di lasciare il paziente quanto più a casa possibile”

Gen 5th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Sanità

Il sistema sanitario veneto intensifica la lotta al dolore, rivolta ai malati di tumore in fase terminale, ai bambini e più in generale a chi soffre di dolore acuto. Lo ha deciso la Giunta regionale che, su proposta dell’Assessore alla Sandro Sandri,  ha stanziato una somma straordinaria di 5 milioni di euro extra budget delle Ullss con la quale verranno rinforzate le reti esistenti di cure palliative, puntando alla creazione in ogni Ullss di un Nucleo di Cure Palliative (NCP) che, in collaborazione con i medici di famiglia, si prenderà carico del paziente e si assumerà la responsabilità di sollecitare le altre parti del sistema dell’offerta di assistenza, riducendo di fatto il rischio di vuoti assistenziali. “L’assistenza ai malati terminali e a quelli che per qualsiasi motivo provano dolore acuto – ha sottolineato Sandri – è per noi un elemento di civiltà. Questi fondi serviranno alle Ullss per creare servizi specifici come gli NCP e alla Regione per rafforzare il Centro regionale di cure palliative e terapia antalgica pediatrica di Padova e l’attività del Coordinamento regionale per le cure palliative e la lotta al dolore per offrire consulenza metodologica e progettuale alle Aziende.

Sandro Sandri assessore regionale

Sandro Sandri assessore regionale

Obbiettivo non secondario – segnala Sandri – è quello di tenere il paziente quanto più a casa possibile, evitandogli continui ricoveri e un sempre difficile allontanamento dalla famiglia. Insomma, meno ospedale e più cure domiciliari per garantire la dimensione umana in un momento sempre difficilissimo come la sofferenza. Posso anticipare sin d’ora che nuovi stanziamenti ci saranno anche per il prossimo biennio, sulla base della specifica legge regionale 7 del 2009 che considero uno dei nostri fiori all’occhiello”. Dei 5 milioni stanziati, 4 milioni 395 mila euro finanzieranno progetti di sviluppo delle cure palliative per l’adulto proposti dalle Ullss; 187 mila 510 euro serviranno per lo sviluppo del Centro Regionale per le cure al bambino; 294 mila euro per il lavoro del Centro di Coordinamento regionale; e 123 mila 490 euro per sostenere progetti di miglioramento continuo della qualità (MCQ) nella lotta al dolore in generale che puntino ad un aumento dell’utilizzo di farmaci antalgici ed in particolare oppioidi negli ospedali, all’istituzione di percorsi formativi per il personale, ad una rilevazione del grado di soddisfazione del trattamento contro il dolore da parte dei pazienti ricoverati. Questa è la suddivisione tra Ullss effettuata sulla base dei progetti presentati. Ulss 1 Belluno, 117.000 euro; Ulss 2 Feltre, 76.000; Ulss 3 Bassano, 158.000; Ulss 4 Alto Vicentino, 168.000 euro; Ulss 5 Ovest Vicentino, 166.000 euro compreso un progetto MCQ; Ulss 6 Vicenza, 293.500 euro compreso un progetto MCQ; Ulss 7 Pieve di Soligo, 198.000 euro compreso un progetto MCQ; Ulss 8 Asolo, 235.000 euro compreso un progetto MCQ; Ulss 9 Treviso, 386.000 euro compreso un progetto MCQ; Ulss 10 Veneto Orientale, 193.000 euro; Ulss 12 Veneziana, 275 mila euro; Ulss 13 Mirano, 238.000 euro; Ulss 14 Chioggia, 121.000 euro; Ulss 15 Cittadella, 225 mila euro; Ulss 16 Padova, 377.000 euro; Ulss 17 Este 184.500 euro compreso un progetto MCQ; Ulss 18 Rovigo, 157.000 euro; Ulss 19 Adria, 67.000 euro; Ulss 20 Verona, 452.500 euro compreso un progetto MCQ; Ulss 21 Legnago, 138.000 euro; Ulss 22 Bussolengo, 256.000 euro. Le Aziende Ospedaliere di Padova e Verona hanno ricevuto rispettivamente 10 e 20 mila euro per progetti MCQ.

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