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Entro il 2010 il nuovo binario alla Stazione ferroviaria di Farra d’Alpago

Gen 4th, 2010 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha ratificato il Protocollo d’intesa per la realizzazione di un nuovo binario di precedenza nella stazione di S. Croce al Lago, sulla linea ferroviaria Conegliano – Ponte nelle Alpi, sottoscritto nell’ottobre scorso tra Regione, Comune di Farra d’Alpago e Rete Ferroviaria Italiana SpA. Contestualmente la Giunta ha impegnato 500 mila euro a favore di RFI SpA, “prenotando” per il completamento del finanziamento regionale un milione e mezzo di euro sul prossimo Bilancio. “Questo intervento – ha spiegato Chisso –consentirà di far passare sulla linea più convogli e ad una velocità commerciale più elevata dell’attuale: i lavori saranno completati rapidamente e gli effetti positivi saranno concretizzati già nel prossimo dicembre, con l’adeguamento dell’orario ferroviario 2010”. Attualmente i circa 40 chilometri della linea Conegliano – Ponte nelle Alpi sono a semplice binario e offrono un’unica possibilità di incrocio fra treni provenienti da direzioni opposte in corrispondenza della stazione di Vittorio Veneto. Con il nuovo binario di precedenza nella stazione di S. Croce al Lago ci sarà la possibilità di un ulteriore incrocio, che darà più flessibilità al servizio ferroviario. Nello stesso tempo il telecomando potrà passare da a Mestre, con un maggior controllo del sistema. In concomitanza con la realizzazione dell’opera ferroviaria verrà riqualificata tutta l’area della stazione, con nuovi marciapiedi e un sottopasso che garantirà l’utilizzo della fermata in piena sicurezza, cui si aggiungeranno un miglioramento dell’accesso all’area ferroviaria, il nuovo centro velico pure finanziato dalla Regione e un centro ittiogenico. Il protocollo d’intesa definisce le fasi realizzative dell’intervento, per il quale la Regione si è fatta carico di 2 milioni di euro sulla spesa complessiva di 3,2 milioni; i restanti un milione 200 mila euro saranno a carico di RFI che curerà tutta la parte relativa all’armamento.

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