Tuesday, 24 October 2017 - 06:03

Ora Franceschi anticipa il prossimo manifesto sulla candidatura di Cortina 2015

Dic 27th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

All’indomani del manifesto choc che ritraeva le montagne di Madonna di Campiglio per sostenere la candidatura di Cortina d’Ampezzo ai mondiali di sci del 2015, Andrea Franceschi, sindaco di Cortina, interviene per cercare di calmare le acque.
“In qualità di Presidente del Comitato Cortina 2015 ritengo doveroso esprimere alcune considerazioni sulla campagna pubblicitaria in corso. Non sono un esperto di marketing, scienza difficile e complessa, e non ho la presunzione di insegnare il mestiere a chi lo fa di professione. Il concetto secondo il quale Cortina è la “Regina” che fa la mossa e che si muove all’interno dello scacchiere Alpino esprime sicuramente un’idea innovativa, perché apre i confini della candidatura e dimostra che questa è una sfida che stiamo giocando a livello internazionale e che non può essere ricondotta a questioni di mero campanilismo locale. Tuttavia a livello locale la scelta non è stata ben spiegata e da cittadino e Sindaco di Cortina capisco le perplessità della gente. Per questo motivo ho chiesto e ottenuto di velocizzare il cambiamento della pubblicità inizialmente previsto per la metà di gennaio. Come già annunciato il proseguo della campagna prevederà proprio una focalizzazione su Cortina e sui suoi abitanti e avrà come obiettivo la valorizzazione di tutto il nostro territorio. Il cuore della comunicazione sarà che “la candidatura è di tutta Cortina e tutti siamo candidati” (allegata la bozza della nuova pubblicità). Adesso dobbiamo andare avanti evitando di distogliere l’attenzione da ciò che è veramente importante. Siamo in corsa con Vail e St. Moritz e con nessun altro e dobbiamo concentrarci sull’obiettivo, che è quello di portare i mondiali di sci alpino a Cortina per rinverdire i fasti dell’Olimpiade del 1956. Per farlo bisogna essere uniti, evitando le polemiche e lavorando a testa bassa per ottenere i nove voti necessari il prossimo giugno in Turchia. Con un evento di questa portata potremo velocizzare il processo di cambiamento in corso e tutto il paese potrà trarne grossi vantaggi”.

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