Saturday, 20 October 2018 - 12:52

Sergio Reolon: “La Regione deve ancora versare alle casse della Provincia circa la metà di quanto dovuto per l’anno 2007, l’intero 2008 e tutto il 2009 per un totale che si aggira sui 30 milioni di Euro”!

Dic 23rd, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Dopo mesi di silenzio, Sergio Reolon riprende in mano la cartella dei sospesi e uno ad uno li presenta alla nuova Amministrazione provinciale. Lo ha fatto qualche giorno fa chiedendo a che punto fosse l’autonomia della Provincia di , minacciando perfino la fuga dalla Regione Veneto per approdare al Trentino Alto-Adige. Un’ipotesi che non è fantascieza, se è vero come è vero che 7 Comuni dell’Alta Val Marecchia (provincia di Pesaro Urbino) con Legge n.117 del 3 agosto 2009 (Gazzetta Ufficiale n.188 del 14.08.2009) sono stati distaccati dalla Regione Marche per essere aggregati all’Emilia Romagna nell’ambito della provincia di Rimini.
Ebbene, Sergio Reolon oggi sfodera quello che è stato il suo grande cavallo di battaglia in campagna elettorale, ossia il demanio idrico. “Ricordo che quella dell’acqua è una delle più importanti battaglie per il riconoscimento della dignità della nostra provincia – scrive Reolon – Per anni ci siamo battuti perché il governo di questo bene che rappresenta anche una delle più importanti risorse dei territori montani fosse riconosciuto in capo alla provincia. Con la legge regionale finanziaria del 2006 questo obiettivo era stato finalmente raggiunto: la gestione del demanio idrico, compreso l’introito dei relativi canoni di concessione,  passa dalla Regione alla Provincia.La Giunta regionale però si è sempre opposta all’attuazione di quanto stabilito dalla legge cercando di posticipare l’entrata in vigore del provvedimento e perfino di cancellarlo. Grazie alla continua e ferma iniziativa della Provincia assieme a tutte le istituzioni e le forze sociali bellunesi questo tentativo è però stato sventato e dal primo Gennaio del 2009 la legge è a tutti gli effetti operativa tant’è che a primavera avevamo iniziato i lavori di recupero dell’area prospiciente il parcheggio di Lambioi a Belluno inseriti nel piano strategico del Piave. La Regione deve però ancora approvare la delibera di trasferimento, ma soprattutto deve ancora versare alle casse della Provincia circa la metà di quanto dovuto per l’anno 2007, l’intero 2008 e ovviamente tutto il 2009 per un totale che si aggira sui 30 milioni di Euro. Il presidente della Regione, Giancarlo Galan aveva dichiarato a settembre che i nuovi buoni rapporti con la Provincia avrebbero sortito effetti immediati e a novembre sarebbe stato siglato un accordo Regione-Provincia. Lasciando da parte il fatto che non vi è bisogno di nessun accordo perché la Regione è semplicemente chiamata a rispettare una sua legge – prosegue Reolon –  mi chiedo e chiedo al presidente della amministrazione provinciale, dov’è questo accordo. Che io sappia nulla è stato fatto. Nel bilancio della Regione per il 2010 alla voce figura iscritta la somma di 4 milioni di Euro, pari al 10% del dovuto e nella commissione consiliare provinciale per l’ambiente, convocata per un aggiornamento sulla materia, il dirigente ( perché non l’assessore o meglio ancora il presidente?) ha comunicato che l’accordo si farà a Maggio. Tenuto conto che a marzo si vota non appare fuori luogo essere maliziosi su questo prendere tempo, ma il punto vero è un altro: cosa intende fare la Provincia per intascare il suo credito, certo e reale, e cosa per ottemperare al suo essere titolare della gestione del demanio?
Fino ad oggi nulla è stato fatto se non schierarsi a sostegno di ogni progetto, indipendentemente dalla sua validità e dal suo impatto, di sfruttamento delle acque. Nulla per la tutela dei laghi, nulla per i progetti di sghiaiamento, nulla per le opere di difesa idraulica e per i lavori di manutenzione, recupero e risanamento dei corsi d’acqua della provincia!”

Share
Tags:

Comments are closed.