Monday, 18 December 2017 - 09:15

Sviluppo artigiano: buona l’attività del 2009 ma servono nuove risorse

Dic 17th, 2009 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Si è tenuta oggi (giovedì 17 dicembre) nella sede dell’APPIA – presenti il presidente, Fiorentino Da Rold  l’amministratore delegato, Mario Borin, il presidente del Comitato Tecnico d’Area di , Adriano Munaro – la conferenza stampa di presentazione dell’attività svolta in questo 2009 da Sviluppo Artigiano, il consorzio fidi della CNA che opera in cinque province venete. In un contesto economico tutt’altro che effervescente, i dati illustrati da Fiorentino Da Rold denotano  una buona crescita della struttura, tanto in termini di numero soci, che hanno superato quota 19.000 con un incremento di  347 nuove imprese, quanto di importi di garanzia prestati al sistema bancario. Al 30 novembre, l’ammontare delle garanzie in essere ha, infatti, superato i 117 milioni, a fronte di quasi 240 milioni di operazioni creditizie con un incremento,  rispetto al 31 dicembre 2008,  di oltre 4 milioni di euro. A realizzare questo incremento ha contributo per oltre il 60% la sede di   passata da 16.090.032 € a 19.086.938 € di garanzie rilasciate. “Per quanto riguarda l’attività dei primi 11 mesi dell’anno si evidenzia la notevole vivacità della nostra sede provinciale – ha fatto notare Adriano Munaro – che ha deliberato pratiche per un importo di € 45.184.437 su un totale regionale di € 198.253.114 e il dato  riferito a assume ancor più significato se confrontato con l’importo deliberato nello stesso periodo del 2008: 21.811.683 euro”. Esaminando in modo più dettagliato la tipologia di linee di credito deliberate emerge in modo chiaro la bassa percentuale di finanziamenti legati a investimenti produttivi che si attesta al 7% sia come dato di che a livello aggregato. Cresce, per contro, la richiesta di finanziamenti in particolare nella meccanica, nell’edilizia ed impiantistica  per fronteggiare la carenza di liquidità e la necessità di consolidare le proprie esposizioni in una congiuntura caratterizzata da tensioni monetarie e fatturati in calo. Fatto questo che rende necessario, come sottolineato dall’amministratore delegato Mario Borin, un forte impegno della Regione Veneto per patrimonializzare queste strutture consortili del credito affinché possano svolgere al meglio il loro lavoro anche in un 2010 che si preannuncia ancora difficile. Altro dato interessante, ricordato dalla responsabile del credito dell’APPIA Sabrina Da Rin, è il massiccio utilizzo del fondo antiusura, misura messa in campo dal governo nel 1996 per evitare il ricorso al credito clandestino spesso accompagnato da tassi di interesse a due, se non tre cifre. Se nel 2008 non c’era ricorso a questo tipo di agevolazione, nel 2009 le richieste (tra breve e medio/lungo) sono state, solo a , 23 per un importo di 3.400.000 euro. Va ricordato che  l’accesso a questo fondo permette alle aziende più in difficoltà di rivolgersi agli istituti di credito con una garanzia pari all’80% riducendo in tal modo il rischio della banca.  Migliore delle aspettative il dato a consuntivo sui tempi di risposta delle banche: a livello aggregato il 77% delle pratiche deliberate viene erogato dal sistema bancario entro  60 giorni; percentuale che sale all’84% per gli istituti presenti nella nostra provincia.
Ma, come é stato detto in conclusione dal direttore dell’APPIA Maurizio Ranon, non é sufficiente avere una buona struttura che sia in grado di supportare con garanzie adeguate le richieste delle imprese. E’ necessario aumentarne le competenze finanziarie e la loro capacità di interloquire con il sistema bancario. E’ per questo che  dopo la predisposizione, nel 2008, di un applicativo utile a monitorare e tenere sotto controllo le condizioni applicate dalle banche é stato realizzato, sempre con il contributo della Camera di Commercio, un nuovo software di valutazione degli equilibri economico / patrimoniali e finanziari che consente all’imprenditore di valutare in via preventiva i fabbisogni derivanti dai processi produttivi individuando le più opportune fonti di finanziamento e garantendo nel contempo un’adeguata remunerazione del capitale investito.

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