Saturday, 24 February 2018 - 03:58

Fabio Capraro e Maurizio Cerruti ieri sera ospiti del circolo Liberal Belluno con il loro libro “La diffamazione a mezzo stampa”

Dic 13th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

«Gli stranieri dovrebbero starsene tutti a casa loro»! Sono le parole, o forse il pensiero a voce alta che Oreste Cugnac, presidente del consiglio comunale di ed esponente del Pdl ha detto ieri sera (sabato 12) al centro Giovanni 23mo per i Grandi incontri di Liberal. Ospiti del club presieduto da Rosalba Schenal, erano l’avvocato Fabio Capraro del Foro di Treviso e il giornalista del Gazzettino Maurizio Cerruti, intervenuti per la presentazione del loro libro dal titolo “La diffamazione a mezzo stampa” dove gli autori hanno raccontano le vicende giudiziarie di 600 personaggi famosi del mondo dello spettacolo e della politica. La sconcertante dichiarazione Cugnac, che tra l’altro è dimissionario dalla carica e dal partito, se l’è lasciata sfuggire nel corso del dibattito, quando la presidente del club Rosalba Schenal ha posto la domanda ai relatori: «Come mai se la clandestinità è un reato abbiamo visto i trans brasiliani legati alla vicenda Marrazzo ospiti di Rai 1»? Circostanza spiegata dall’avvocato di origini bellunesi Capraro che ha detto: «finché c’è un processo in corso, benché clandestini, i trans possono rimanere nel territorio italiano. E i tre gradi di giudizio in Italia possono durare per molti anni» ha aggiunto l’avvocato. Che tuttavia, riferendosi al progetto di riforma della giustizia cosiddetto del “processo breve” del governo Berlusconi, ha detto che non si possono abbreviare i tempi dei processi per legge, se prima non si prevedono degli adeguati strumenti alle strutture. Di diffamazione a mezzo stampa, calunnia e ingiuria tramite anche sms e internet si è parlato a lungo citando vari casi e analizzando le diverse situazioni. «Oggi il limite di tolleranza è molto basso nella gente, che ricorre spesso alla querela –  ha osservato Capraro – infatti ci sono oltre 200 mila avvocati iscritti all’Albo in Italia». Una situazione che Cerruti fa discendere da questa nostra società mediatica fatta di tv e internet. «In particolare l’affermarsi dei talk show hanno fatto saltare quel galateo politico che c’era un tempo, per far salire gli ascolti. Ha iniziato Sgarbi ad alzare i toni, quando al Costanzo Show attaccò Zeri. Tutto questo ha provocato nel tempo un progressivo abbassamento della soglia dell’offesa anche nella vita comune. Si usano espressioni più forti che espongono di più alla querela».

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