Sunday, 18 February 2018 - 04:47

Dolomiti patrimonio dell’Umanità: quali opportunità per la montagna? 18 e 19 dicembre il convegno nazionale organizzato dal Comune di Auronzo di Cadore e dalla Sezione Cai di Auronzo

Dic 8th, 2009 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Riflettore

Cosa sta succedendo sulle dopo che l’Unesco le ha promosse Patrimonio dell’Umanità? Quali sono i progetti in cantiere che ne valorizzeranno le bellezze e le specificità? Chi deciderà sul loro futuro? Gli interrogativi serpeggiavano già lo scorso 25 agosto quando ad Auronzo di arrivò il Presidente della Repubblica Napolitano a conferire il prestigioso riconoscimento. Il tempo è trascorso registrando più strategie politico-amministrative che risposte. In questi mesi si è pensato poco ad un piano di valorizzazione e si è discusso molto di rappresentanze e della sede della Fondazione. Il tempo passa e le Sezioni bellunesi del Club alpino italiano hanno suonato l’allarme: entro fine anno è indispensabile capire come sarà gestito il
“Bene Dolomiti”. Detto e fatto: Venerdì 18 e Sabato 19 Dicembre ad Auronzo di Cadore si svolgerà una Conferenza nazionale. Interverranno i rappresentanti dell’Unesco, i ricercatori e gli esperti che hanno sostenuto scientificamente la candidatura, i responsabili locali e nazionali del Cai e i rappresentanti di tutti soggetti coinvolti nel progetto dell’Unesco, dai Sindaci ai Presidenti delle Province e delle Comunità montane,  dalle Guide alpine agli esponenti dell’associazionismo ambientalista. Il peso dell’iniziativa è tutto racchiuso nel titolo “Dolomiti patrimonio dell’umanità: quali opportunità per la montagna?”. Come a dire: chiariamoci bene le idee e cerchiamo di capire come e da chi sarà gestito questo patrimonio e quali saranno (se ci saranno) i benefici per le genti della montagna. Interverranno anche i rappresentanti di altri siti montani tutelati dall’Unesco come quello alpino svizzero dello Jungfrau-Aletsh che illustrerà le proprie modalità di gestione e i vantaggi che la promozione
dell’Unesco ha portato. La Conferenza è stata pensata come una grande conferenza stampa dove si pongono domande e si danno risposte. Ne sortirà una “carta di orientamento” che sarà messa a disposizione degli enti preposti a gestire il futuro delle Dolomiti. A Massimo Casagrande, presidente della Sezione Cai di Auronzo e coordinatore dei promotori dell’iniziativa piace sottolineare come le Sezioni bellunesi si siano spese alla grande per mettere in calendario questo appuntamento. “Non si tratta di un’occasione per perlare e basta – sottolinea deciso Casagrande –  ma di un appuntamento molto importante con le caratteristiche degli Stati Generali delle Dolomiti dell’Unesco dove i protagonisti veri sono gli abitanti  della montagna che vogliono partecipare costruttivamente alla stesura delle regole per la gestione delle terre alte che conoscono meglio di chiunque.”

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2 comments
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  1. Bella l’idea che da questa conferenza possa nascere addirittura “una carta di orientamento” da mettere “a disposizione degli enti preposti a gestire il futuro delle Dolomiti”. Sarebbe il primo caso al mondo. Ci vorrà una buona dose di illusionismo per convincere “gli enti preposti …”.

    A parte questo, visto che sono poi i titoli ad essere letti, segnalo la presenza (nel titolo di questo posto) di un novembre da cambiare in dicembre. Visto che ci siete un ritocchino anche a “motagna” non starebbe male.

  2. Complimenti per la conferenza-dibattito.
    Condivido la scelta dell’Unesco di inserire le Dolomiti patrimonio dell’umanità,ma, le nostre montagne nessuno c’è le porta via e hanno tanti vincoli che è difficile che possano essere stravolte. Invece a quando la protezione delle popolazioni? che tutti i giorni vivovono in montagna, sopratutto la montagna vera, dove viverci è davvero da eroi, questa è la battaglia da farsi a tutti i livelli. grazie per la disponibilità.
    Anche la sede non può essere nelle blasonate località o citta dove si vive si l’ambiente montano, ma non la vera montagna, fatta di sacrifici quotidiani per non rammentare quelli notturni.
    Gramarze ben
    Daniele Lucia Petito
    San Vito di Cadore

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