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Da Venezia a Vienna, Luigi De Zanna (1858-1918) disegni e dipinti

Dic 3rd, 2009 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Un libro e una mostra per ricordare Luigi de Zanna, dagli inediti studi giovanili agli inconfondibili dipinti. Il 6 dicembre 2009 alle ore 17.00 presso gli spazi espositivi della Ciasa de ra Regoles il vernissage e la presentazione del libro. Un omaggio al delicato artista ampezzano che, con le sue opere, ha silenziosamente arricchito e onorato la valle d’Ampezzo. Un evento, fortemente voluto dalle Regole d’Ampezzo e dal Comune di Cortina, che intende celebrare il Maestro di Majon. La mostra, tra le più complete mai dedicate all’artista, presenta un corpus esaustivo che documenta il percorso e l’evoluzione espressiva dagli esordi fino agli ultimi dipinti, passando attraverso tutte le tecniche nella quale de Zanna si è cimentato. Durante il vernissage verrà presentato il libro di Roberto Pappacena ‘Luigi de Zanna. Scritti, disegni e dipinti’, una splendida pubblicazione a cui l’autore si è dedicato con passione ed entusiasmo dal momento in cui ricevette in eredità due preziose raccolte, ancora sconosciute, di disegni accademici e paesaggistici del giovane pittore. Ne è scaturita un’attenta analisi delle numerosissime opere e la ricerca di tutto ciò che potesse servire a delineare un profilo, il più possibile esaustivo, del pittore. L’interessante approfondimento della prima fase pittorica del de Zanna ha permesso una lettura più efficace delle famose tele della maturità, quei classici olii e pastelli che, guardati alla luce di tanti fogli preparatori, assumono un significato ancor più autentico. L’auspicio è che la visione poetica del mondo e soprattutto della magnifica terra ampezzana, che Luigi de Zanna ha così straordinariamente espresso, possa toccare le corde più intime di chi visiterà la mostra e sfoglierà il volume.
BIOGRAFIA
Luigi de Zanna nacque nel 1858 a Cortina d’Ampezzo e frequentò la Scuola d’Arte. Su richiesta del padre, ottenne dal Comune un contributo economico per proseguire gli studi. Dal 1872 al 1874 studiò all’Accademia delle Belle Arti di Venezia e i tre anni successivi all’Accademia di Vienna, dove si diplomò nel 1880. Nel 1882 venne nominato scrivano della Regia Scuola d’Arte di Cortina e ottenne l’incarico provvisorio d’insegnamento del disegno. Nei primi mesi del 1883 fu invitato a Vienna, presso la Scuola Industriale Superiore, per tenere un corso di perfezionamento sull’artigianato e sull’arte del legno. Nell’occasione venne eletto Socio Onorario dell’Accademia di Vienna. Nello stesso anno, tornato a Cortina, divenne insegnante titolare di disegno geometrico e ornamentale ed fu incaricato di una serie di lezioni di disegno per i ragazzi della Scuola Elementare e per i garzoni stranieri. Nel 1886 sposò Amabile Colli, dalla quale ebbe otto figli. Nel 1887 assunse la carica di direttore provvisorio della Scuola d’Arte di Cortina. Fu assessore comunale e si distinse per la probità e per un alto senso di dignità personale. Insegnò alcuni anni presso la Scuola d’Arte di Mariano del Friuli, ove dipinse alcuni affreschi. Durante la prima guerra mondiale s’insediò in casa sua il Comando del Genio e molti suoi quadri scomparirono. Cortina era zona avanzata di guerra e affinché il pittore non si arruolasse nell’esercito austriaco, venne internato con altri a Firenze dove morì, affetto da nevrosi depressiva, il 28 maggio 1918. Non tenne mostre né si preoccupò di farsi conoscere. Dipingeva nella sua casa di Majon, in un accogliente studio illuminato da un grande lucernaio, ma anche all’aperto, in qualsiasi ora del giorno e della notte. Prediligeva le ore e i toni crepuscolari. I suoi paesaggi migliori rivelano un temperamento umbratile e solitario, intento a scrutare nell’ombra ferita di riflessi, sopravvivenze di colori e di luci già in procinto di spegnersi.

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