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Processo breve e violenza contro le donne: preoccupazione per il disegno di legge sulla riforma penale

Nov 27th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

L’associazione nazionale “D.i.Re – Donne in rete contro la violenza” alla quale aderiscono 54 centri antiviolenza di tutta Italia che operano a sostegno delle donne vittime di violenza, si unisce alle tante voci di grande  preoccupazione per il Disegno di legge proposto dal Governo sulla riforma del processo penale.
Se passasse il provvedimento migliaia di processi finiranno al macero: compresi quelli che vedono
imputati gli autori di violenze sulle donne. Una amnistia di fatto!
E’ un’ evidente ingiustizia per tutti, che scardina lo Stato di diritto e sancirà l’ennesima impunità
della violenza in famiglia e degli autori di quelle violenze che nella stragrande maggioranza dei casi
sono i mariti ed conviventi. Le donne vittime di violenza saranno lasciate prive di tutela.
La violenza domestica sarà di nuovo salva! Sono ad altissimo rischio di annullamento (per la
prescrizione di due anni) i processi che vedono le donne parte offesa per i reati di maltrattamento
familiare, di violenza sessuale (per i casi sotto i 10 anni), di violazione degli obblighi di assistenza
familiare, di violenza privata, di lesioni e dello sfruttamento della prostituzione.
Saranno esclusi dal rischio di prescrizione solo i processi per i reati di stalking, pornografia
minorile, sequestro di persona a scopo di estorsione perché secondo il disegno di legge, producono
allarme sociale. Con ciò implicitamente si ribadisce la convinzione che il maltrattamento familiare e
i tanti reati contro la persona in ambito familiare siano reati che non producono allarme sociale e
non riguardano la società intera.
Dati ufficiali confermano invece che il 75% delle violenze alle donne, fisiche, psicologiche e
sessuali, avvengono nell’ambito familiare e sappiamo quanto siano gravi le conseguenze della
violenza da un punto di vista psicologico e fisico sulle donne e sui figli e le figlie che assistono ai
maltrattamenti. Sappiamo inoltre che la violenza alle donne ha costi sociali in termini sia umani
che di risorse economiche altissimi e che è elemento di disgregazione sociale. In Italia ogni tre
giorni viene assassinata una donna e nella gran maggioranza dei casi sono delitti maturati
nell’ambito di situazioni di maltrattamento familiare!
L’associazione nazionale “DiRe – Donne in rete contro la violenza” si appella al Parlamento
affinché non approvi una legge che viola i principi costituzionali, discrimina gli imputati, non
tutela le vittime di gravi reati contro la persona.

Dati Rilevazione D.I.R.E.
Italiane 8672
Straniere 3133
Donne accolte nel 2008
(numero totale donne che hanno
contattato, nel 2008, il centro per
ricevere delle informazioni, delle
consulenze o prendere un
appuntamento)
Totale 11805
Donne che si sono rivolte per la
prima volta ad un Centro
Antiviolenza nel 2008
9023
Donne che hanno continuato
percorsi intrapresi negli anni
precedenti
1997
Accoglienza anno 2008
Totale 11020
Donne ospitate per la prima
volta
414
Donne che già dall’anno
precedente erano ospiti in
struttura
72
Ospitalità Donne anno 2008
Totale 486
Bambini/e accolti/e ospitati per
la prima volta
404
Bambini/e che già dall’anno
precedente erano ospitati/e
99
Ospitalità Bambini/e
Totale 503

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