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Imprese artigiane: Belluno supera l’esame del III trimestre con un saldo positivo tra costituzioni e cessazioni

Ott 29th, 2009 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore
Walter Capraro direttore Uapi

Walter Capraro direttore Uapi

Nel Veneto ci sono 143 imprese artigiane in meno: a 14 in più. Questo in sintesi il dato che emerge dalla rilevazione Unioncamere riferita al terzo trimestre 2009. Nella regione più dinamica d’Italia, dunque, l’artigianato questa volta non ce l’ha fatta e, per la prima volta negli ultimi 15 anni, ha perso unità. A , invece, è successo il contrario: nel periodo più buio della crisi l’artigianato ha retto bene. “Eravamo molto preoccupati di come sarebbe passata l’estate – dice Walter Capraro, direttore dell’Unione Artigiani e Piccola Industria – e il dato sulla natimortalità diffuso da Unioncamere ci conforta. Ciò non significa che i pericoli siano passati, ma sicuramente chiudere il trimestre con un saldo positivo è un buon viatico per il futuro.”
A soffrire di più anche nel corso dell’estate sono state le aziende del manifatturiero (sono 22 le imprese che hanno chiuso, contro le 13 che hanno aperto), mentre le costruzioni e i servizi hanno registrato saldi positivi. “Il fatto che per il secondo semestre consecutivo – sottolinea Capraro – il saldo sia positivo significa che il settore non ha perso vitalità. Dobbiamo ancora recuperare un centinaio di aziende rispetto alla fine del 2008 e molto probabilmente non ce la faremo entro fine anno: ma la sostanza è che ci siamo riportati a quello che, da anni ormai, è il livello fisiologico di mancato ricambio. L’artigianato bellunese, insomma, finora sta dimostrando di reggere ed è certamente tra i più affidabili del Veneto: merito di imprenditori tenaci e di aziende sostanzialmente sane, che anche in questo periodo difficilissimo stanno dando fondo a tutte le loro capacità per restare sul mercato.”

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