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direttore responsabile Roberto De Nart

Montagna…a pezzi? No, grazie!

Ott 22nd, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

L’Ascom di prende posizione di fronte alla nuova classificazione prodotta dall’Ente Italiano per la Montagna al fine di individuare i comuni montani rispetto a quelli non montani.  Il risultato dello studio, per quanto riguarda la nostra Provincia, è la possibile esclusione di realtà quali Castellavazzo e Puos d’Alpago. Una montagna a pezzi, quindi, o un “puzzle” di montagne… Ogni classificazione, o tentativo si collocazione sistematica in base a criteri oggettivi – prosegue la nota dell’Ascom -, soffre di inevitabili difficoltà, ma a volte si rende necessario per evitare possibili “abusi”. Talvolta, però, ciò porta a incomprensibili eccessi. Non è molto distante nel tempo la crociata lanciata contro le Comunità Montane a livello del mare. L’esasperazione di tale concetto ha fatto sì che fosse messo in dubbio l’intero sistema delle Comunità Montane anche laddove, come nel nostra provincia, queste svolgono compiti indubbiamente importanti a supporto degli enti locali. Questa recente esperienza dovrebbe averci insegnato che non si può estrapolare una porzione del territorio dal suo contesto con un’operazione di “copia-incolla”. Lo abbiamo detto anche domenica scorsa parlano di montagna come contesto fragile, ma che può essere risorsa preziosa. Agire semplicisticamente con le forbici sulla cartina geografica è un’operazione semplicistica ed assurda, degna dei trattati di pace con i quali nuovi confini venivano tracciati con il righello. Auspichiamo – conclude l’Ascom di – che quello dell’Ente italiano per la montagna sia solo un’ipotesi di lavoro e che quest’assurda conseguenza comporti una revisione dei criteri elaborati. Che la montagna bellunese fosse trascurata, passi, ma che fosse fatta anche a pezzi …

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