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«Creiamo una zona sperimentale a normativa semplificata». Franco Debortoli ieri al convegno “Montagna: una risorsa da governare”di Longarone

Ott 19th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Franco Debortoli presidente Ascom

Franco Debortoli presidente Ascom

Rafforzamento demografico delle aree periferiche favorendo l’afflusso di popolazione dall’esterno, mantenimento diffuso dei servizi di base alla popolazione e alle imprese, interdipendenza di tutti gli interventi realizzati sul territorio e centralità dell’imprenditore, valorizzazione di tutte le risorse locali e campo libero alle forme di auto aiuto e auto organizzazione. Per garantire un futuro ai territori montani, è questa la “ricetta” di Bruno Tellia, docente di Sociologia industriale e di Sistemi organizzativi aziendali alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine, chiamato ieri (domenica) da Ascom a Longarone a relazionare su “Vivere, lavorare, fare impresa in montagna” all’interno del convegno “Montagna: una risorsa da governare”, secondo appuntamento del road show della Confcommercio regionale “Il Veneto che vogliamo”.  «Occorre spezzare i circoli viziosi in cui è calata la montagna – ha affermato Bruno Tellia – La situazione è particolarmente grave nelle zone alte, dove la struttura demografica è ormai compromessa e solo l’immigrazione di nuove famiglie potrebbe invertire un trend negativo  altrimenti non modificabile. Per invertire il fenomeno dell’abbandono delle aree più marginali occorre innanzitutto pensare a quei territori in modo diverso, lasciando da parte le categorie, viziate da un’ottica urbano centrica, che guidano pianificatori e decisori pubblici. Occorrono interventi di sistema che prevedano l’effettivo coinvolgimento delle realtà locali e la centralità dell’imprenditore. Le politiche palliative non servono. E’ necessario rompere le regole e farlo non significa anarchia, vuol solo dire uscire dalla cultura stupidamente burocratica che guida molti soggetti pubblici». Il presidente di Ascom , Franco Debortoli, ha proposto «la creazione, per la montagna, di una zona sperimentale a normativa semplificata, realmente semplificata, che possa divenire in futuro modello anche per gli altri contesti territoriali». Debortoli ha affrontato pure il tema turismo. «Il turismo può essere la carta vincente – ha affermato il presidente di Ascom – solo se questa è la convinzione di tutto il territorio: ne deve essere convinta la politica, ne devono essere convinte le amministrazioni, le categorie produttive ma anche, paradossalmente ma non troppo, ne devono essere convinti la casalinga, l’operaio, l’impiegato».
Preservare, valorizzare e governare il territorio sono le parole d’ordine per il futuro di Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, il quale ha invitato a guardare gli esempi forniti da Alto Adige e Austria e sollecitato ad abbandonare la politica delle seconde case, vero e proprio «tumore per il turismo». Fernando Morando, presidente di Confcommercio Veneto, ha ribadito la necessità di fermare la grande distribuzione e rivitalizzare i centri storici, mentre Sergio Rebecca, vicepresidente nazionale di Confcommercio, sollecitando l’urgenza della diminuzione della pressione fiscale per far ripartire l’economia, ha sottolineato come la programmazione urbanistico-commerciale del futuro non potrà non tener conto dei servizi di prossimità.
Il mondo amministrativo ha posto l’accento sulla necessità di fare sistema. «Occorre spogliarsi dell’individualismo che, peraltro, in passato è stata la forza della nostra terra – ha affermato Vendemiano Sartor, assessore alle attività produttive della Regione Veneto – Bisogna che il mondo politico-amministrativo sappia interagire con le associazioni di categoria, ma anche che queste sappiano interagire tra di loro». «Per il futuro la programmazione è importante – così Matteo Toscani, assessore alle attività produttive e al turismo della Provincia di Belluno – ma ancora più importate è dare vita a un patto tra amministrazioni, portatori di interesse, associazioni di categoria e cittadini. Gli atti del convegno di oggi potrebbero essere la trama di base proprio di questo patto».

 

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