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direttore responsabile Roberto De Nart

Modifica palinsesto Tinnifoli 2009 all’Auditorium Cannossiano

Ott 18th, 2009 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

Lo spettacolo “l’opera da tre soldi”, programmata per sabato 12 dicembre alle ore 20.45 c/o l’auditorium Cannossiano (nell’ambito della rassegna TINNIFOLI 2009), non potra’ essere rappresentato (problemi di diritti d’autore). In sostituzione verra’ messo in scena lo spettacolo “il barbiere di siviglia”, nuova produzione della compagnia TEATROIMMAGINE di Salzano (Ve), che nella forma della commedia dell’arte popone una rappresentazione curata, vivacissima e improntata al puro divertimento. La compagnia e’ la stessa che lo scorso anno ha portato sul palcoscenico “i promessi sposi”, con grandissimo successo di pubblico e di critica (localmente, ad es. ha vinto tutti i premi possibili all’ultima edizione del festival nazionale di Ponte delle Alpi e alla rassegna dello scorso anno di Tinnifoli ha segnato il tutto esaurito).
Nelle righe seguenti vengono presentati spettacolo e compagnia

Genere dello spettacolo
TEATRO (COMMEDIA DELL’ARTE) con musiche e canzoni dal vivo
Dalle note di regia
“Come può una compagnia di Commedia dell’arte avere l’insolenza di mettere in scena un’opera classica come “Il Barbiere di Siviglia”? Ci ricordiamo tutti l’apertura di Rossini: “…la ran la lera, la ran la là”. Non ci viene, ogni tanto, di cantare sotto la doccia “Figaro qua, Figaro là”? Si, quest’opera fa parte, inesorabilmente, della nostra cultura storica e sociale. Le arie più celebri sono state usate in tutti i frangenti: cinema, musica, televisione…. e tocca a noi, oggi, con la nostra esperienza ormai ventennale, di “profanare” un monumento del repertorio operistico italiano.
“Il Barbiere di Siviglia” è un’opera leggera e buffa. Già nella scrittura del libretto (datato 1816 e inizialmente intitolato “Almaviva, o sia l’inutile precauzione”), riconosciamo subito sotto le vesti di Bartolo il nostro Pantalone de’ Bisognosi: avaro, sospettoso, eternamente innamorato d’una fanciulla tanto più giovane. E Figaro, non somiglia al nostro simpatico Arlecchino, sempre pronto a seminare intrighi attorno a lui? Il Conte d’Almaviva ci ricorda tanto Florindo, l’innamorato dell’ “Arlecchino servitore di due padroni” e Rosina è la classica giovane innamorata. Don Basilio, maestro di musica, sapientone e corruttibile, somiglia stranamente al nostro panciuto Dottor Balanzone.
Come ci è congeniale sin dal nostro esordio, e non ultimo per l’allestimento de “I Promessi sposi”, il libretto de “Il Barbiere di Siviglia” scritto da Sterbini, non è niente altro che un pretesto, o meglio, un pre-testo; una ragione apparente che metteremo davanti a noi per nascondere l’autentico motivo della nostra scelta… lo sapete già, in fondo non vogliamo celare le nostre intime motivazioni che sono il divertirsi e divertire il pubblico, rileggendo l’opera di Gioacchino Rossini a modo nostro, con il nostro “savoir faire”, con autoderisione, senza complessi, senza tralasciare il lato musicale e canoro evitando però il confronto con la divina Callas e colleghi, in virtù dell’unico vantaggio di non essere dei cantanti ma solamente… attori!” (Benoit Roland)
Alcuni premi assegnati alla compagnia(per brevità solo quelli internazionali)
1995 – Premio della critica e del pubblico al VII C.I.F.E.T. (Cairo, Egitto);
1996 – Vincitore del Festival Internazionale di Commediadi Amburgo (Germania);
1997 – Miglior spettacolo del Festival di Teatro Europeodi Stoccolma (Svezia);
1998 – Vincitore dello Spring Theater Festival di Salonicco (Grecia);
1999 – Vincitore del Festival IFIT di Istanbul (Turchia);
2000 – Vincitore del Shakespeare International Festivaldi Hvar (Croazia);

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