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Caccia ai finti poveri: sottoscritto il protocollo tra Ater e Fiamme gialle per la verifica degli inquilini delle case popolari

Ott 8th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Il comandante provinciale della Guardia di finanza di , tenente colonnello Francesco Mora ed il presidente dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della provincia di   (Ater), prof. Luigino Tremonti, presso la sede dell’Ater, alla presenza del Consiglio di amministrazione e del direttore dell’azienda, hanno sottoscritto ieri un Protocollo di Intesa che mette in sinergia le due istituzioni per individuare quanti fra gli inquilini Ater si trovano in posizione irregolare nella segnalazione di redditi e patrimoni immobiliari. L’attività di controllo in materia di prestazioni economiche sociali agevolate, finalizzata ad assicurare l’esclusiva percezione dei benefici in capo a coloro i quali ne hanno effettivo diritto e bisogno, avendo come obiettivo quello di misurare la reale capacità contributiva dei soggetti destinatari, con finalità sia di tutela delle entrate erariali sia di salvaguardia degli interessi finanziari dell’ente in capo al quale grava l’erogazione di benefici economici, sta assumendo un impatto sociale sempre più elevato. Fra i compiti istituzionali dell’Ater vi è quello di acquisire e controllare le informazioni soggette a verifica che presuppongono accertamenti sui dati autocertificati e sulla documentazione reddituale presentati dagli inquilini in locazione in una casa pubblica. Gli strumenti a disposizione dell’Ater non consentono accertamenti approfonditi. Ecco che, grazie al Protocollo sottoscritto, laddove sussistano fondati motivi di “sospetto”, una ben maggiore efficacia nel controllo della veridicità delle situazioni reddituali e patrimoniali dei nuclei famigliari degli assegnatari sarà garantita direttamente dalla Guardia di finanza, cui compete il ruolo di polizia economica e finanziaria a competenza generale. L’accordo, oltre che favorire l’azione di contrasto all’evasione e ad altre forme di illegalità, costituisce un concreto esempio di dialogo ed interazione tra Istituzioni per il perseguimento dell’equità e dell’utilizzo ottimale delle risorse pubbliche a vantaggio della collettività.

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