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Nuova stagione, nuovi progetti

Set 30th, 2009 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Tante le novità proposte quest’anno dalla Stagione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù Comincio dai 3 che ritorna, per la sua diciassettesima edizione, al Teatro Comunale di . Gli spettacoli, si articolano secondo cinque assi tematici: La matematica è un gioco che anche tu puoi fare, Il valore delle parole nel processo di sviluppo del linguaggio e della comunicazione, La storia e la memoria, Il pensiero scientifico: Galileo Galilei, Infanzie. Quest’ultima linea tematica, dedicata alle famiglie per la programmazione pomeridiana delle domeniche a teatro, ospita tre spettacoli cult del teatro per l’infanzia e la gioventù, e costituisce una riflessione profonda, e allo stesso tempo divertente, sulle attese, le difficoltà e le risorse proprie dell’essere bambino. Commuove gli adulti e fa ridere i bambini, Romanzo d’infanzia, spettacolo di Abbondanza/Bertoni tradotto in quattro lingue e rappresentato in tutto il mondo con più di seicento repliche al suo attivo, che si rivolge a tutti coloro che non possono fare a meno dell’amore. Amore che è linfa vitale e la cui assenza segna le persone per sempre. Tra gli eterni deboli ci sono i bambini, sta a noi donare loro, grazie all’amore, forza e voglia di vivere. Messaggio d’amore e di rispetto viene anche da La storia di Pierino e il lupo, di Tib Teatro, che compie quest’anno il decennale della sua tournée nei maggiori teatri italiani. Tratto dalla celebre composizione di Sergej Prokofiev, nell’esecuzione di Claudio Abbado, la messinscena ritrae l’infanzia solitaria di un bambino, Pierino, in un paese d’emigrazione. Suoi unici amici sono l’uccellino, l’anatra e il gatto. Mediata dalla figura di un cantastorie la vicenda si snoda all’insegna di una grande fame che accomuna Pierino (che per un pezzo di pane si presta a far da spalla al cantastorie a sua volta affamato), gli abitanti di quel paese e il lupo che per mangiare, proprio come loro, deve migrare… Ma i lupi a questo mondo sono tanti e hanno tanti volti, bisogna imparare a riconoscerli e a difendersi…
Infanzia, epoca rischiosa, perché rischioso è crescere. Le fiabe ci accompagnano in questo percorso in salita ed anche Hansel e Gretel – nell’omonimo spettacolo del Crest -, come Pierino, grazie alle risorse proprie dell’infanzia, quali la fantasia e l’intelligente, istintiva creatività, riusciranno a sconfiggere le insidie nella foresta che attraversa la vita e che è necessario attraversare per diventare adulti. Per quanto riguarda la programmazione per le Scuole, al primo asse tematico, La matematica è un gioco che anche tu puoi fare, fanno riferimento gli spettacoli Cappuccetto Rosso dà i numeri e 3×3=10 dedicato ai negati in matematica di Elsinor. In essi si sperimenta un nuovo approccio alla matematica grazie a dei maestri nuovi, in grado di proporre una pedagogia alternativa che permetterà ai protagonisti di scoprire con allegria le delizie della matematica, accrescendo in essi la propria autostima e la fiducia in se stessi! Pensiero scientifico e metodo sperimentale sono presenti nello spettacolo per le scuole secondarie di secondo grado, Firma(men)to Galileo, realizzato da Tib Teatro in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova nell’ambito del progetto I mondi di Galileo promosso dalla Regione del Veneto. Una forma di teatro civile che, a partire dall’esperienza di Galileo, in un disinvolto contesto scenico inizi ‘900, saprà porre interrogativi, suscitare riflessioni sull’ancora aperto, complesso dibattito circa i rapporti tra scienza e società. Al valore delle parole nel processo di sviluppo del linguaggio e della comunicazione, al piacere del racconto e del libro sono dedicati, per le scuole dell’infanzia e per il primo ciclo delle primarie, Perché di Stilema ed Ernesto Roditore guardiano di parole di Nonsoloteatro. Spettacoli entrambi insigniti del Premio dell’Ente Teatrale Italiano per l’Infanzia e la Gioventù. Leggerezza e poesia li contraddistinguono, in un gioco scenico intriso di tenerezza e spunti comici in grado di coinvolgere I bambini chiamati a partecipare attivamente all’azione scenica.
La storia, in occasione della Giornata della Memoria, viene riattraversata, invece, dai due spettacoli per il secondo ciclo delle scuole primarie e per le secondarie di primo grado, La bambola bionda e la bambola bruna e Olocausti di Pandemonium Teatro, sul tema della Shoa. Un omaggio alle vittime del genocidio, che vuol essere un monito contro il razzismo di tutti i tempi, in quanto nella paura del diverso possono annidarsi i geni di ben più grandi tragedie. Malgrado il tema, il tono degli spettacoli è lieve. In quello per i più piccoli la storia delle due bambole accompagna i bambini, con sensibilità e semplicità, a considerare gli esiti dell’emarginazione, del rifiuto, della rottamazione dei giocattoli brutti. In quello per i più grandi, facendo ricorso a filmati e a testi originali, sarà il personaggio di un’insegnante a rispondere in scena agli interrogativi di una studentessa. È la storia stessa ad essere interrogata, nel suo essersi compiuta allora, nel suo tragico compiersi in altri Paesi e in altri continenti, purtroppo ancora oggi… Oltre agli assi tematici che intersecano i differenti spettacoli e le differenti discipline scolastiche, altro elemento di novità della Stagione è costituito dal progetto Percorsi Teatrali, riservato alle scuole del Comune di Belluno, promotore di Comincio dai 3. Percorsi teatrali, unisce teatro dei ragazzi a teatro per i ragazzi, in un armonico itinerario di didattica teatrale che si svolge sia a teatro che a scuola, grazie all’attivazione di specifici laboratori per gruppo classe, collegati alla visione, a prezzo agevolato, degli spettacoli riservati dalla Stagione, nel corso dell’anno, ad ogni ciclo scolastico. Al termine dei laboratori i ragazzi saranno protagonisti di una breve azione scenica. È così che la nuova Stagione per l’infanzia e la gioventù intende trasmettere gli incanti della scena ai più giovani, promuovendone l’autostima attraverso l’impegno diretto sia nella visione, che nella sperimentazione di quel linguaggio delle emozioni che è il teatro, arte che dal IV secolo a. C. emoziona e si fa tessuto connettivo delle comunità.
il direttore artistico
Daniela Nicosia

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