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Incidente mortale a Mel: imputato rinviato a giudizio. Di nuovo in aula a febbraio il kosovaro che causò la morte di Nicola De Bon

Set 29th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Si è tenuta oggi al Tribunale di l’udienza preliminare per il procedimento penale che ha visto A.R. imputato del reato di omicidio colposo per l’incidente stradale in cui il 12 settembre 2008 perse la vita Nicola De Bon, giovane 29enne di Sedico. Il proprietario dell’autocarro Chrysler che ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con l’Opel guidata da De Bon a Mel sulla SP 1, è stato rinviato a giudizio e dovrà ripresentarsi in aula il 2 febbraio 2010 per l’udienza dibattimentale. La famiglia della vittima è seguita dallo studio Giesse Gestione Sinistri di per la trattativa di risarcimento con l’assicurazione. Erano circa le 6.30 del mattino del 12 settembre 2008 e Nicola De Bon a bordo della sua Opel Meriva stava recandosi al lavoro percorrendo la Provinciale 1 in direzione quando all’altezza del bivio di Farra si scontrava tragicamente con il Daimler Chrysler che, arrivando dall’altra direzione, invadeva la corsia opposta. Nulla da fare per Nicola, ragazzo molto conosciuto e ben voluto dalla comunità di Sedico per il suo impegno nel volontariato. L’autista dell’autocarro e i due trasportati, tutti e tre operai edili residenti a Trichiana ma di origine kosovara, ricevevano i primi soccorsi dal 118 e mentre A.R. veniva elitrasportato d’urgenza all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, gli altri venivano seguiti dall’Ospedale Civile di Belluno. Sul luogo intervenivano i Carabinieri di Mel per i rilievi di rito e per condurre le indagini preliminari veniva incaricato il P.M. dott. Leghissa Luigi. I famigliari di Nicola De Bon si sono affidati allo studio di Belluno di Giesse Gestione Sinistri* per la tutela dei loro diritti e procedere con la richiesta di risarcimento nei confronti della compagnia di assicurazione del responsabile. Davanti al Giudice dell’ Udienza Preliminare, dott. Aldo Giancotti, A.R. era difeso dagli avv.ti Giulio Tulimiero del Foro di Avellino e Danilo Laurino del Foro di Salerno.

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One comment
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  1. Ma lo sanno che quei bei signori incravattati ,dal risarcimento del danno dovuto, gli asciugano il 20% in parcella? Questo vuole dire che, ai famigliari del deceduto,su 300.000 euro gli fanno pagare 60.000 euro di parcella, restando seduti su una sedia,al caldo, con pastina e caffè alla mattina, aperitivo a metà mattina e essenzialmente, senza dover piangere qualcuno dei propri familiari. Forse sarebbe stato meglio contattare qualche buon avvocato navigato nel settore e stabilire un preventivo di spesa. A mio giudizio diffiderei di queste agenzie nate come i funghi e che si basano su una percentuale invece di un prezzario fisso. Credo sarebbe opportuno, che la magistratura, facesse svolgere delle verifiche, in merito alle denunce dei redditi di questi signori,(di cui alcuni già pensionati statali) e alle parcelle pagate dai clienti e dalle assicurazioni. Inoltre,verificare, anche tramite intercettazioni telefoniche, da quali fonti giungano le segnalazioni. Sempre più spesso, dopo poche ore dall’incidente, gli infortunati o i loro famigliari vengono contattati da persone di queste agenzie.