Thursday, 18 July 2019 - 19:23

Bottacin attacca il presidente della Repubblica per le dichiarazioni di un mese fa ad Auronzo. Ma la sua arma è scarica

Set 27th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Festa provinciale della Lega questo fine settimana all’agriturismo Rio Cavalli di Sagrogna (). E’ qui che avviene l’attacco frontale del presidente della Provincia Giampaolo Bottacin contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in relazione all’episodio accaduto un mese fa ad Auronzo di . Dove un giornalista locale riesce a infilare un paio di “domande killer” al capo dello Stato sugli anacronistici privilegi ancora esistenti dei cittadini della Regione a statuto speciale Trentino Alto-Adige nei confronti dei bellunesi. Il presidente Napolitano risponde invocando la Costituzione e invitando il cronista a rileggersi la storia. Non era certo quello il contesto e il momento per polemizzare (era appena accaduto il tragico incidente con la morte dei 4 uomini del Soccorso Alpino), precisa Bottacin, che interviene ora senza peli sulla lingua. Per affermare «che sta proprio scritto nella Costituzione, all’art. 3 che non vi debbano essere cittadini di serie A e di serie B. Ed è compito del presidente della Repubblica far osservare tale principio». E’ sconcertato Bottacin, che sia proprio il capo dello Stato, cioè colui che istituzionalmente è preposto, quale massimo garante della Costituzione, ad affossare con le sue dichiarazioni qualsiasi speranza di uguaglianza, richiamandosi proprio alla Costituzione e alla storia. Ebbene, non vi è dubbio, come ha osservato un nostro collega, che a distanza di oltre 60 anni i privilegi del Trentino Alto-Adige non abbiano più ragione d’esistere. Perché è cambiato il mondo. Sorprende tuttavia l’attacco di Bottacin al capo dello Stato con la sola “arma” dell’art. 3 della Costituzione. Senza tenere conto della storia, come ha suggerito Napolitano. E cioè del Trattato di Parigi del 5 settembre del 1946 con il cosiddetto accordo De Gasperi – Gruber. Dunque un trattato internazionale laddove il presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi e il ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber sottoscrivevano un accordo da dove discendono i famosi privilegi. Poi rafforzatisi nel 1971 con una ulteriore autonomia concessa a Trento e Bolzano. Tutto si può fare, intendiamoci. E allora, anziché sparare sul capo dello Stato, se veramente sta a cuore la soluzione degli ingiustificati privilegi di Trento e Bolzano, i parlamentari europei vicini a Bottacin, vicini al Veneto, vicini ai bellunesi, si preoccupino di rivedere quel trattato internazionale. E poi, eventualmente, chi vorrà potrà ritentare la carica…

Share
Tags: ,

2 comments
Leave a comment »

  1. ieri a belluno c’era una manifestazione per poter sostenere una posizione di specificità del bellunese e affermare la necessità di scelte politiche importanti per evitare che una provincia ritorni al tempo in cui si emigrava per cercare un lavoro.
    Invece mediante queste inutili polemiche si distoglie sempre l’attenzione dalle reali necessità che i cittadini della provincia di belluno hanno.

  2. Prendendo lo spunto proprio da questo commento sull’attacco verso il Capo dello Stato vorrei far notare le dichiarazioni e atteggiamenti del presidente della Provincia Bottacin, come sono apparse dai giornali e dalle interviste televisive di domenica e lunedì 23-24/8, a riguardo della tragedia dell’elicottero del SUEM e del concomitante “evento UNESCO” per le Dolomiti patrimonio dell’umanità. Mi è sembrato di notare che il comportamento del Presidente evidenzi una strumentalizzazione politica anche contro Napolitano e non il dovuto rispetto delle persone e dei fatti.

    – alla domanda perchè ha proclamato il lutto provinciale, Bottacin ha iniziato la risposta enfatizzando che è stata una sua idea, primo caso in Italia; questa risposta fa notare come volesse innanzitutto apparire ed avere un merito e non accomunare un lutto condiviso;
    – sempre alla domanda sul lutto provinciale Bottacin ha risposto che la tragedia ha colpito il servizio più importante della provincia: in realtà il SUEM è un servizio gestito dalla Regione quindi la logica della sua affermazione avrebbe dovuto prevedere un lutto regionale e non provinciale; sarebbe stato più appropriato, a parer mio, dire che il lutto provinciale era adeguato perchè, data la provenienza delle 4 vittime, quasi tutto il territorio provinciale ne era stato direttamente colpito;
    – alla domanda riguardante la visita del presidente Napolitano e dell’opportunià di partecipare alle esequie, Bottacin ha risposto “come minimo deve onorare..”: sentire che un Presidente di Provincia dica “come minino deve” in riiferimento al Presidente della Repubblica, che secondo me è la più alta carica dello Stato, mi fa venir il dubbio che Bottacin non abbia nessun rispetto delle cariche ed Istituzioni;
    – non ho mai sentito Bottacin parlare di cosa avrebbe fatto la Regione e nello specifico Galan, visto che il SUEM è un servizio regionale e quindi la tragedia ha interessato l’ente Regionale; Bottacin ha proposto duramente cosa fare o non fare alla Presidenza di Stato, ma ha usato la stessa durezza anche nei confronti della Regione e del Presidente della stessa?
    – Bottacin dice che si doveva rimandare la cerimonia UNESCO perchè quella è una festa che è concomitante con un lutto: non so chi e che cosa hanno determinato la concomitanza, ma siamo veramente sicuri che per le 4 vittime sia stata un’offesa o mancanza di rispetto l’evento UNESCO? I quattro conoscevano le Dolomiti come nessun altro perchè viste da molteplici angolazioni e toccate in molti punti per salvare parti di umanità;
    – Bottacin ha proposto inoltre ai sindaci dei Comuni della Provincia di presenziare alle esequie e non andare all’evento UNESCO: questa è una proposta che stimola alla divisione. Perchè non proporre invece un gesto di unione, di affiatamento, come quello che permeava l’operatività dei quattro componenti del SUEM? Quale maggior immagine e rispetto sarebbe stato se avesse proposto ai sindaci di presenziare per parte dell’evento UNESCO con un emblema di lutto e poi in maniera organizzata trasferirsi alle esequie a Belluno? Non ci sarebbe stato nulla di strano vedere che i politici se ne vanno dopo i saluti iniziali, visto che è di prassi in quasi tutti gli eventi causa “impegni inderogabili”;
    – in queste interviste non ho mai sentito parlare Bottacin di proposte costruttive rispetto al problema della perdita di 4 soccorritori esperti e di come favorire l’attività di promozione, addestramento del volontariato del Soccorso Alpino che portano poi a preparare e selezionare altri tecnici motivati e molto esperti.
    – lodevole l’idea di intercedere per un’onorificenza per i quattro soccorritori, ma anche in questo caso, a parer mio, essendo loro alle dipendenze della Regione, Bottacin avrebbe dovuto stimolare questo ente a fare opportuna domanda a livello satale. A parer mio o ha sbagliato obiettivo o ha voluto far apparire qualcuno in fallo.