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venerdì, Agosto 7, 2020

Marcia della pace

Tutto è pronto per l’importante evento simbolico di domani sabato 26 settembre in cui i diversi gruppi etnici, che da sempre popolano le Dolomiti, metteranno da parte le difficoltà di una convivenza ravvicinata per raggiungere un obiettivo comune. L’anfiteatro naturale nei pressi del rifugio Lagazuoi ospiterà infatti  una messa d’alta quota e in quattro lingue. Momento finale di un percorso che vedrà arrivare tutti i partecipanti con mezzi differenti e per itinerari diversi.
 Italiani, ladini e tirolesi da secoli popolano l’affascinante paesaggio delle Dolomiti: una convivenza non sempre facile, capace però di conservare la ricchezza culturale che nasce dalla varietà e dalle diversità che caratterizzano ogni popolazione. Da questa considerazione nasce l’idea di organizzare sabato 26 settembre, tra il Passo Falzarego e il Piccolo Lagazuoi, una “Marcia della Pace”.
Teatro della manifestazione sarà l’anfiteatro naturale che si apre di fronte al magnifico scenario delle Dolomiti d’Ampezzo, di recente entrate a far parte del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, e creato dalla moderata pendenza che divide la funivia dal rifugio Lagazuoi. Diversi i percorsi che si possono effettuare per raggiungere la destinazione: partendo dal parcheggio del passo Falzarego, con la funivia, attraverso un sentiero o un’arrampicata oppure attraverso i camminamenti e le gallerie della Grande Guerra. Durante la mattinata i membri dei diversi gruppi etnici raggiungeranno così, in modi diversi, il comune traguardo: una dimostrazione fisica di come il singolo riesca ad assumersi la responsabilità per l’Uno mediante la cooperazione tra i popoli. A coronamento dell’evento, alle ore 12.00, sarà celebrata la Messa per la Pace in alta quota e in quattro lingue (tedesco, italiano, ladino e la lingua dei segni per non udenti). La funzione verrà ufficiata dal vicario del vescovo, Luigi Del Favero e don Toni Fiung, responsabile della pastorale della famiglia della diocesi di Bolzano-Bressanone e assistente spirituale dell’associazione “Katholische Männerbewegung” (Uomini cattolici).
Promotore dell’evento Anton Walcher, insegnante di religione e volontario impegnato nel Forum maschile della Diocesi di Innsbruck, gruppo le cui attività spaziano da serate a tema con contenuto spirituale ad escursioni con racchette da neve, fino alle attività intese a sviluppare il rapporto fra padri e figli e ampliare la libertà delle donne.
Prendendo spunto dall’idea di un amico di organizzare una messa inter-confessionale, Anton Walcher ha aggiunto al progetto iniziale i concetti di interculturalità e di ‘percorso comune per la pace’. Non è poi stato difficile individuare un luogo che ospitasse e valorizzasse l’evento: il passo Falzarego e il Piccolo Lagazuoi hanno infatti una grande valenza simbolica perché conservano ben visibili i resti di una guerra assurda.
Partner: Diocesi di Innsbruck, di Bolzano – Bressanone, di Belluno – Feltre, Consorzio Turistico di Cortina, Consorzio Lagazuoi 5 Torri, i vari club alpini (OeAV Landesverband Tirolo, AV Südtirol, CAI Alto Adige), ANA – sezione di Cortina.
Patrocinio: Diocesi di Innsbruck, di Bolzano – Bressanone, di Belluno – Feltre.
Sabato 26 settembre, ore 12.00
nei pressi del rifugio Lagazuoi
Info: 0436 2863 – 333 3737175

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