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martedì, Agosto 4, 2020
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Napoleone e Belluno nel libro di Rita Da Pont venerdì 25 settembre a Cirvoi

“Belluno 1797. L’addio a Venezia, Napoleone e la prima unificazione della provincia di Belluno” venerdì alle 20 in sala della Cooperativa di Cirvoi (sopra il bar). A duecento anni dalla nascita della Provincia di Belluno, proclamata per la prima volta nel 1797, una nuova pubblicazione tutta bellunese offre un contributo storico importante per comprendere Belluno nel quadro generale dell’Europa dalla fine della “Serenissima” all’avvento di Napoleone e le idee della rivoluzione francese ripercorrendo la genesi dell’attuale ordinamento politico-amministrativo provinciale. “Belluno 1797” (edizioni Momenti Aics, 266 pagine, 25 euro) è il libro di Rita Da Pont che giunge finalmente a colmare una persistente lacuna storiografica di carattere divulgativo, raccogliendo e proponendo materiale storico-documentale e fotografico di diversa provenienza (ci sono molte fonti inedite) relativo a quel periodo a cavallo di due epoche e ricco di fermenti sociali e intellettuali, nella veste editorialmente molto curata di un agile e “intrigante” trattato di storia locale. Il volume, presentato una prima volta a Villa Patt di Sedico in occasione del bicentenario della Provincia bellunese, è stato inoltre oggetto di un incontro organizzato dall’istituto Itis Segato con l’autrice Rita Da Pont (insegnante di Lettere) la quale ha offerto la sua guida all’organizzazione e alla comprensione del testo e della materia e ripercorso le tappe di questo  progetto editoriale dell’Aics ideato da Gianmoreno Gambaretto, e a cui hanno partecipato Enrico Valmassoi, Davide Capponi, Gaetano Botter e Samuele Polentes.
Durante la prima campagna d’Italia, iniziata nel 1796, Napoleone contribuisce a cambiare il volto politico della penisola. In questo contesto si inserisce la caduta di Venezia, il 12 maggio 1797 e si conclude il dominio della Serenissima su tutta la Terraferma veneta e lombarda.
Il libro, nell’ambito di questo quadro, si  sofferma ad analizzare una realtà periferica come quella bellunese, delineando il profilo dei protagonisti, indagandone il ruolo pubblico, senza dimenticare la dimensione privata.
La ricerca, oltre alle dinamiche sociali, intende evidenziare  il volto nuovo del potere, le connessioni e i conflitti di competenza tra gli organismi politico-amministrativi,   le debolezze e le fatiche di una generazione che, archiviando la Serenissima, deve fronteggiare l’emergenza di un’occupazione militare ed elaborare un nuovo modello di stato.
Queste ed altre problematiche sono affrontate senza perdere di vista la grande storia, quella che, sulle speranze poi deluse dal trattato di Campoformido, vede proiettarsi l’ombra del generale Bonaparte, vero dominatore della scena politica italiana nel 1797.
(La ricerca si avvale della documentazione ufficiale dell’epoca, delle cronache, dei fondi notarili, dei registri parrocchiali, sempre tenendo presenti le fonti storiografiche generali)
Note sull’autrice
Rita Da Pont, nata a Belluno, insegna Italiano e Storia. Dopo la laurea, conseguita all’Università di Padova, ha continuato ad occuparsi di storia locale, con  una spiccata predilezione per gli aspetti relativi alla seconda metà del Settecento.

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