Friday, 19 July 2019 - 07:07

Ottimi segnali per il turismo bellunese che segna un +8,6% Manzato “Cominciamo a promuovere con forza la montagna. Puntiamo ad incrementare il reddito delle nostre aziende”

Set 19th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

“Assieme alla Provincia di diamo il via ad un fittissimo programma di promozione della nostra montagna: ad agosto la Regione ha stanziato quasi 1 milione e 400mila euro per una serie di azioni concertate con Palazzo Piloni, con il Consorzio e con la Camera di Commercio. Ora che Belluno si appresta ad iniziare il triennio di presidenza della Fondazione Unesco, dobbiamo sfruttare questa possibilità che ci garantirà da sola un potenziale 15% in più di flusso turistico”.
Commenta così il vicegovernatore Franco Manzato l’approvazione da parte della Giunta provinciale bellunese dell’accordo di programma con la Regione (sostenuto da un finanziamento da Venezia di 300mila euro) per la promozione del turismo legato alle iniziative della Fondazione Dolomiti Unesco. “In un’estate in cui i nostri competitors hanno numeri in netta discesa, fino al 10%, il Veneto registra dati di segno positivo, confermandosi regione leader nell’ospitalità”.
“Per quanto riguarda il Bellunese – aggiunge Manzato – i dati Ciset rilevati da giugno ad agosto ci dicono che la provincia montana cresce come numero di turisti addirittura dell’8,6%. Un dato splendido, in un contesto di crisi generale, dovuto al ritorno dei tedeschi e degli austriaci e alla scelta dei veneti di passare vacanze più brevi nel proprio territorio. Sfruttando il brand Unesco, assieme agli Enti locali, agli operatori turistici e alle aziende, puntiamo per il 2010 a mantenere numeri così importanti e se possibile ad incrementarli ulteriormente. Senza illuderci, però: i dati ci dicono che cala la percentuale di turisti che scelgono gli alberghi e l’ospitalità ‘tradizionale’, preferendo campeggi e soluzioni ‘a risparmio’; le nostre azioni invece debbono puntare ad accrescere il flusso di incoming senza favorire un turismo mordi e fuggi che non porta reddito alle piccole e medie imprese del settore dell’accoglienza”.

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