Friday, 19 July 2019 - 07:16

Feltre: Tinnifoli 2009, la rassegna curata dalle Bretelle lasche, teatro, danza, cabaret, poesia, musica

Set 15th, 2009 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

L’associazione culturale Bretelle Lasche presenta la terza rassegna “TINNIFOLI” organizzata nella città di e che si articolerà in 4 spettacoli tra il 10 Ottobre 2009 e il 9 Gennaio 2010, presso l’auditorium dell’Istituto Canossiano di , alle ore 20.45. In questa edizione si è scelto di puntare esclusivamente su spettacoli teatrali, allestendo un programma orientato alla soddisfazione di gusti diversi, ma nel rispetto della qualità assoluta che il teatro amatoriale fatto con sensibilità e dedizione è in grado di garantire. …ricordo Paolo Dego, a cui tutto questo è dedicato, che vive in noi attraverso le infinite tracce che ha lasciato, e che noi proviamo a seguire…
Per informazioni e biglietti tel. 329.367 6945  Interi 10.00 euro, ridotti 8.00 euro    info@bretellelasche.it    http://tinnifoli.bretellelasche.it  Abbonamenti 32.00 euro (posti riservati) La campagna abbonamenti è stata aperta da ieri, 14 settembre.

 

VECI SE NASSE… NO SE DEVENTA di Giovanni Giusto
COMMEDIA DELL’ARTE MODERNA
Spettacolo improntato sullo stile di una Commedia dell’Arte Moderna con l’uso delle maschere attualizzato da cui deriva una strepitosa comicità. La storia si svolge all’interno dell’umile dimora di Memo e Gina. La quotidianità dei 2 anziani è un continuo sopportarsi che sfocia in comici siparietti ogni volta che il limite viene passato dall’uno o dall’altra. Parlano male dei vicini, dei parenti, degli amici, dei figli e si incolpano a vicenda dell’isolamento che si sono creati e di cui ambedue soffrono anche se per orgoglio non lo ammettono. Spettatrice d’eccezione, la cagnolina Bice, ospite indesiderata che sembra invece trovarsi a proprio agio nella casa dei protagonisti. Questa quotidianità viene spezzata dall’entrata in scena di Peppe che invece “vecchio non è nato” e nonostante l’età porta con sé buonumore e vitalità. Rende poi il tutto piccante l’equivocata gentilezza di Peppe verso Gina che Memo interpreta come avances alla propria moglie. Memo allora trova il motivo per allontanare Peppe dalla propria abitazione ma alla sua partenza la vecchia coppia sente la mancanza del vento di gioventù…Inevitabile lieto fine per uno spettacolo che dietro ogni risata nasconde un pensiero profondo sulla condizione degli anziani, sul tempo passato ricordato con le espressioni colorite di un dialetto andato, sulla vecchiaia che ci aspetta senza perdere la giovinezza.
10 ottobre 2009/ore 20.45
auditorium istituto canossiano di Feltre
ALCUNI PREMI DELLO SPETTACOLO
Primo premio Teatro Veneto di Padova
Primo premio Teatrissimo di Bassano del Grappa
Primo premio sipario d’argento di Cassola
Primo premio Grappolo d’oro di Barbarano Vicentino
Primo premio Vasca d’argento di Montecchio Maggiore
Premio miglior attrice rassegna Teatro19 del Lido di Venezia
Premio speciale Osso d’Oro 2008 per la cagnolina BICE – Spinea (VE).
Premio miglior attrice protagonista al 7° festival del teatro comico d’autore di Spinea (VE)
www.teatro dei pazzi.com

IL DIAVOLO CON LE ZINNE di Dario Fò
COMMEDIA
Spettacolo brillante, colorato, coinvolgente, un Dario Fò diverso da quello che siete abituati a vedere, per nulla politico…vi farà divertire, con qualche riflessione… La lotta utopica e romantica del giudice Tristano contro le ingiustizie e le corruzioni è come l’estremo e caparbio tentativo di un uomo coraggioso di non soccombere, di non dover subire passivamente l’abitudine al malaffare e all’inciucio. I burattini sulla scena ed i fantocci in platea sono un simbolo, una metafora della nostra condizione di pupazzi, di automi condizionati e manovrati da altri, condannati ad una vita di passività e immobilità. Sballottati tra un “potere” e l’altro siamo incapaci di agire e di reagire. Le scene, i costumi, le maschere: tutto contribuisce a rappresentare il caos vorticoso e la routine deformata in cui siamo costretti a vivere. Il confondersi ed il sovrapporsi dei dialetti, insieme alla musica popolare di varie regioni, crea una babilonia di sonorità che avvolge tutto lo spettacolo. Questo caos infernale, che è il nostro vivere quotidiano, consente una sola via d’uscita e insieme di riscatto: l’amore. È l’amore che alla fine salverà il giudice e la sua serva. Condannati e respinti dalla società, essi saranno tuttavia liberi di amarsi. Esclusi da tutto, condannati da tutti, ma liberi, finalmente liberi.
07 novembre 2009/ore 20.45
auditorium istituto canossiano di Feltre
ALCUNI PREMI DELLO SPETTACOLO
Premio giuria e gradimento del pubblico, premio miglior regia e migliore attrice Al 61° Festival Nazionale di Pesaro
Primo premio gradimento del pubblico, premi miglior regia, migliore attrice, migliore allestimento, migliore attore non protagonista (con la media più alta delle 18 edizioni), al 18° Festival Nazionale di Gorizia
Primo premio rassegna teatrale di Bassano del Grappa
Primo premio 6° Festival Dialettale “Città di Lanciano”
www.ilteatrodeipicari.it

L’OPERA DA TRE SOLDI di Bertold Brecht
TEATRO con musiche e canti dal vivo
Il capolavoro teatrale di Brecht, animato da un’ironia di fondo che lo accompagna dall’inizio alla fine e con le straordinarie musiche di K.Weill, qui suonate e cantate dal vivo, che lo rendono sempre gradevole, agile e suggestivo. L’opera è un caustico atto d’accusa contro il capitalismo e fu talmente apprezzata da risultare il più grande successo teatrale degli anni venti. Fra poliziotti e gangster, prostitute e mendicanti si dipana il dramma buffo di un mondo votato alla perdizione e in cui non ha più senso distinguere tra bene e male, poiché i metodi della malavita e quelli dei gentiluomini si equivalgono, un mondo in cui sparisce la differenza tra ente rispettabile e banditi perchè i soldi rendono tutti uguali. Dalle note di regia “…ho puntato molto sull’ironia (ma direi anche comicità), forse contrariamente a quanto avrebbe voluto Brecht, ma non credo di averne tradito lo spirito; si sa che Brecht soffriva, così diceva lui, vedendo che gli spettatori ridevano o piangevano ai suoi spettacoli, che avevano insomma una partecipazione più emotiva che intellettuale. Io invece mi auguro che i nostri spettatori si divertano e che, attraverso il sorriso, riflettano sull’uomo e le sue debolezze, sulla società in cui viviamo…”
12 dicembre 2009/ore 20.45
auditorium istituto canossiano di feltre

ALCUNI PREMI DELLO SPETTACOLO
Premio per la migliore regia,il miglior allestimento,la migllior attrice non protagonista, Rassegna Naz.le “Sipario d’oro” di Rovereto
Premio per la migliore compagnia, il migliore allestimento, la migliore regia, il migliore attore giovane Festival Naz.le “Maschera d’Oro” Vicenza premio speciale della Giuria – Festival Naz.le “Castello di Gorizia” – Gorizia
Premio per il migliore spettacolo – Festival Naz.le di Teatro Spontaneo – Arezzo
Premio Stella d’Oro per la migliore opera in concorso – Rassegna “Premio Stella D’Oro” – Allerona (Tn)
Premio miglior regia alla III Rassegna teatrale “Anchise Marcellidi Roma
Premio per il migliore attore protagonista Rassegna Naz.le “Angelo Perugini”
www.gadpistoia.it
LE TESTIMONI dal testo teatrale di Euripide
TRAGEDIA GRECA
Uno spettacolo evocativo, intenso, con un’atmosfera magica…
7 Donne, 7 Regine,7 Un numero Magico. Le Regine Troiane prigioniere,degli Achei,vincitori. Assistiamo ad un ratto, scatenato pare da una donna. La guerra di Troia passa nella nostra memoria, con il rapimento di Elena condotta a Troia da Paride figlio di Ecuba. Le dinamiche sono uguali come oggi, guerre di religione, guerre fratricide, guerre per il potere,guerre di soprafazione guerre sotterranee che a volte minano la cultura e il pensiero evolutivo dell’uomo. Insomma quasi un bisogno di guerra, in tutto questo universo la donna la regina è posseduta dalla perdita del maschile, il dolore,la rinuncia la mancanza il bisogno,la portano ad un pensiero universale,sono uguali le donne nel dolore sia che siano amiche o nemiche,questo il nostro pretesto per l’incontro di Clitennestra con le urlanti Troiane. Questo incontro come un riconoscersi, un subire sempre un destino comune fino ad oggi con la volgare mercificazione del corpo della donna svuotato della sua forza primordiale ma…c’è sempre la speranza,il laico pensiero dell’utopia del teatro e della cultura dove il confronto crea pensiero ,gioco creativo, questo in sintesi il lavoro fatto fino ad oggi.
09 gennaio 2010/ore 20.45
auditorium istituto canossiano di feltre
ULTIMO LAVORO DELLA COMPAGNIA
www.bretellelasche.it

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