Thursday, 18 July 2019 - 19:26

Sfida vinta per l’università bellunese: successo oltre le aspettative per i corsi proposti

Set 7th, 2009 | By | Category: Scuola

Chiude nel segno di un successo oltre le aspettative il calendario delle proposte formative estive dell’Università della provincia di . Gli ultimi quattro corsi, al via proprio in questi giorni, hanno registrato infatti un numero di iscritti  pari o superiore a quello previsto in fase di programmazione delle iniziative, confermando un trend che ha caratterizzato l’intero pacchetto di iniziative formative proposte per l’estate 2009 dalla Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in Provincia di . Venti i partecipanti al corso in “Territorio e cambiamenti climatici” avviato lunedì 31 in collaborazione con IUAV – Istituto Universitario di Architettura di Venezia e che si è concluso domenica 6 settembre. Si tratta di studenti dell’ateneo veneziano ma anche di professionisti, richiamati a dalla qualità della proposta ma anche dalle peculiarità offerte dal contesto ambientale della nostra Provincia. Poiché in gran parte montano, esso
costituisce infatti una straordinaria piattaforma per monitorare il cambiamento climatico e i suoi effetti. “Le aree montane – spiegano infatti i responsabili del corso – possono essere considerate rappresentative di un’area vasta che solo teoricamente risulta ancora incontaminata; inoltre le montagne influenzano
il clima locale e globale, sebbene il loro ruolo in tal senso non sia sempre compreso fino in fondo. Solo un monitoraggio ambientale accurato può ampliare la conoscenza dei fenomeni in corso ma, soprattutto, aiutare nella definizione delle politiche per la conservazione degli habitat e per uno sviluppo
sostenibile dei sistemi montani”. Al via invece  lunedì 7 settembre il corso in Metodi Innovativi nell’Analisi
Chimica Ambientale promosso dalla Fondazione in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia. “Si tratta di una proposta formativa altamente specializzata,  rivolta a 25 professionisti ed esperti. Sotto la direzione del Prof. Barbante e con il supporto di un corpo docente costituito da ricercatori affermati a livello internazionale gli studenti acquisiranno conoscenza sui più recenti sviluppi delle metodiche e strategie di campionamento e sui più moderni metodi analitici applicati alle matrici ambientali quali aria, acqua, suoli e sedimenti; lo scopo finale è quello di fornire ai partecipanti gli strumenti di conoscenza e valutazione per poter scegliere la strategia analitica più appropriata in relazione al problema ambientale da affrontare. Dalla chimica all’archeologia: parte infatti il 7 settembre presso il campus di anche il secondo modulo del laboratorio di archeometria diretto dal docente dell’ateneo veneziano Sauro Gelichi dedicato agli studenti del corso di laurea triennale dell’Università Cà Foscari di Venezia, con indirizzo archeologico ed
artistico. Una decina i partecipanti, per una proposta che fino a venerdì 4 farà di Feltre un polo per l’alta formazione nel settore dell’archeologia. Chiude il calendario delle proposte formative estive dell’università
bellunese il corso interateneo di Progettazione e gestione avanzata degli impianti di depurazione ed energie rinnovabili promosso dall’ente presieduto da Rasi Caldogno in collaborazione con gli atenei di Venezia e Verona. Il via lunedì 14 settembre ma – fanno sapere dalle segreterie delle due università – sono già oltre 40 gli iscritti: progettisti, tecnici responsabili, operatori specializzati di impianto. e studenti laureati intenzionati ad acquisire ulteriore formazione post lauream. Un tale successo va letto anche alla luce
della qualità ed affidabilità garantita alla proposta da un corpo docente di assoluto livello e dell’estrema attualità delle tematiche trattate. Spiega infatti Franco Checchi, direttore del corso con il collega veneziano Paolo Pavan: “La necessità di adeguare i processi depurativi alle recenti normative, ha portato nel corso dell’ultimo decennio ad un’evoluzione delle tecnologie a disposizione, derivata principalmente dallo studio, dall’ottimizzazione dei processi depurativi e dallo sviluppo dei sistemi di controllo di processo. Le
tecnologie che si sono sviluppate e diffuse sul mercato sono oggi in grado di offrire una depurazione di qualità che prevede il riutilizzo delle acque depurate, la riduzione dei consumi energetici, la rimozione dell’azoto con elevate prestazioni, la riduzione dei fanghi ed il recupero di energia da fonti
rinnovabili. L’applicazione di queste tecnologie innovative negli impianti esistenti e nuovi, richiede il traferimento delle conoscenze tra gli esperti del settore, sia a livello accademico che professionale, ed i tecnici responsabili d’impianto. Ciò mediante l’analisi di concreti casi di studio ed esercitazioni pratiche di dimensionamento basate sulle più recenti logiche di upgrading impiantistico e gestionale, per verificarne e condividerne la fattibilità e la sostenibilità. E scopo della summer school è proprio di fornire un modulo completo di formazione avanzata per la gestione allo stato dell’arte dei processi depurativi tradizionali ed avanzati”.

Share
Tags: , ,

Comments are closed.