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Baaria: La Regione Sicilia risponde a Galan (“invidioso”) sull’utilizzo dei Fondi nazionali

Set 5th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Palermo – Il presidente della Regione Veneto, Renato Galan, ha accusato la regione Siciliana di aver “sprecato” i quattro milioni di euro utilizzati per finanziare l’ultima produzione di  Giuseppe Tornatore. “Non credo che nella mission di una regione ci sia la produzione di film che entrano nel circuito commerciale”, ha affermato il governatore del Veneto incontrando i giornalisti, la sera dell’inaugurazione della mostra del cinema di Venezia. Gli risponde, a distanza, il presidente della Regione siciliana: “Il fatto che la Sicilia abbia occupato il posto d’onore al festival di Venezia, nella “sua” laguna, è probabilmente alla base della scomposta reazione del  governatore del Veneto. La sua nota fobia per tutto ciò che viene prodotto al di sotto del Po, non può però bastare a giustificare  affermazioni  tanto gravi quanto infondate. Mi permetto quindi di suggerirgli di leggere le nostre precisazioni  per poi, a mente serena, porgere le opportune scuse”.  La Regione siciliana – infatti – non ha erogato un solo euro proveniente da fondi regionali per finanziare la produzione del film “Baaria”. Ma ha condiviso, attraverso un accordo di programma quadro,  una  strategia di comunicazione messa a punto con il ministero dello Sviluppo Economico e il ministero dei Beni Culturali. Strategia che prevedeva la coproduzione del film con le risorse finanziarie – interamente di fonte statale – messe a disposizione dalla delibera Cipe n. 35 del 2005. Secondo le linee d’indirizzo Eurimages 2005 del Consiglio d’Europa, la Regione siciliana ha deciso di promuovere il proprio territorio, la propria storia e le proprie tradizioni attraverso un intervento di coproduzione finanziaria. Un intervento previsto e codificato dall’articolo 57 comma 2 lettera b del Codice degli appalti.
Si tratta, a tutti gli effetti, di una attività di promozione del territorio che può essere svolta attraverso forme tradizionali (cartellonistica, spot, inserzioni) o attraverso prodotti che si caratterizzino  per la loro unicità. Valutata l’incidenza dei costi di una campagna promozionale di pari dimensioni e risonanza, con riferimento al numero di contatti con i destinatari, alla permanenza e alla capacità di persuasione del messaggio, la Regione siciliana ha deciso di indirizzare i fondi disponibili verso la produzione di Baaria.  Ed è stata certamente una scelta felice, considerato che proprio il festival del cinema di Venezia, che è una ribalta tra le più prestigiose al mondo, ha deciso di aprire la propria rassegna partendo dal film di Tornatore. “Galan, – conclude Lombardo – che è veneto e che nasce pubblicitario, con le sue incontenibili esternazioni ha certamente offeso – ancora una volta – i siciliani che vivono in Sicilia e quelli che sono sparsi per il mondo, a partire dal Veneto. Anche se involontariamente – e per questo non gliene vogliamo – è riuscito a dimostrare che la Sicilia, nella ricerca e nell’utilizzazione di risorse da destinare alla cultura e alla promozione del territorio, sa muoversi  bene. Che è già una bella soddisfazione”.

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