Thursday, 18 July 2019 - 19:15

Sabato c’è la festa del Cai di Zoldo a casera Bosconero

Set 3rd, 2009 | By | Category: Appuntamenti, Meteo, natura, ambiente, animali

La Sezione di invita tutti gli interessati alla festa che si terrà sabato 5 settembre (inizio alle ore 11.00) presso il Rifugio Casèra Bosconero. Oltre a festeggiare i 25 anni di gestione di Monica Campo Bagatin, saranno illustrati i lavori di ammodernamento della struttura e l’innovativo progetto sperimentale di bio-energia realizzato in collaborazione con l’Università di Padova e la Fondazione Giovanni Angelini.
Ritrovo: ore 08.30 presso il parcheggio al lago Pontesiei (Zoldo) e successiva salita al Rifugio Bosconero lungo i sentieri CAI 490 – 495

DOMENICA 6 SETTEMBRE– LA GIORNATA DELL’AMICIZIA A CASERA FRAMONT (AGORDO) .

La Sezione Agordina del C.A.I., il Gruppo Alpini Agordo, il Coro Agordo e Agordo Musica in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Agordo, la Famiglia Frigimelica (malghesi) e l’Associazione Danza Agordina, vi invitano all’ormai tradizionale appuntamento – riservato alla prima domenica di settembre alla Casèra Framont – in programma il prossimo 6 settembre.

Ore 10.00         Raduno sul piazzale della Casèra. Saluto ai convenuti.
Ore 11.30         S.Messa accompagnata dal Coro Agordo
Ore 12.00         Ristoro a cura del Gruppo Alpini Agordo
Ore 13.00         “Concerto a Malga Framont” – passeggiate musicali con la partecipazione di “Upà da le Strighe”

L’ESCURSIONE DI DUE GIORNI NEL GRUPPO DEL BRENTA DELLO SCORSO FINE SETTIMANA

A lungo richiesta, quest’anno finalmente siamo riusciti a mettere in calendario una “due giorni” nel Gruppo delle di Brenta. L’attesa uscita che ha visto impegnati ben 38 partecipanti – successivamente divisi in due gruppi – ha avuto inizio sabato alle ore 04.30 del mattino con la partenza in pullman da Agordo. Giunti a Madonna di Campiglio in perfetto orario per l’apertura degli impianti di risalita che portano al Rifugio Stoppani al Grostè (m. 2442) il gruppo si è diviso seguendo i due itinerari proposti: il primo, più numeroso e tecnicamente preparato, ha percorso il Sentiero attrezzato Benini sino alla bocca del Tuckett e poi – attraverso il sentiero attrezzato delle Bocchette Alte – ha raggiunto il Rif. Alimonta (m. 2580) dove è giunto alle ore 17.30 per la cena e il pernotto. Il secondo gruppo, percorrendo un itinerario meno difficoltoso, ha raggiunto dapprima il Rif. Tuckett (m. 2272) a seguire il Rif. Brentei (m. 2182) e infine il Rif. Pedrotti (m. 2491) dove era già prevista la cena ed il pernotto. Qualche rovescio, durante le ore centrali della giornata, non ha pregiudicato lo svolgimento delle escursioni. In entrambi i Rifugi, la cordialità e la cena sono state “esemplari” e, grazie anche al nostro affiatamento, ci hanno lasciato degli ottimi ricordi. Domenica mattina sveglia alle 06.30, colazione e partenza… I “ferratisti” lungo i percorsi attrezzati delle Bocchette Centrali che si snodano lungo vertiginose cenge sulla Torre di Brenta e ai piedi del famosissimo Campanile Basso, nonchè alla Cima di Brenta Alta per raggiungere – attraverso la Bocca di Brenta – il Rif. Pedrotti (dove aveva pernottato il gruppo “escursionistico”). Poi lungo la Val Massodi al Rif. Selvata (m. 1630) e quindi al Rif. Croz Dell’Altissimo (m. 1430) dove i due gruppi si sono ritrovati. Giornata impegnativa anche per il gruppo “escursionistico” che di buon’ora si è avviato lungo il “Sentiero Osvaldo Orsi” sotto alle belle pareti della Brenta Alta e dei Campanili Alto e Basso. Successivamente per ghiaioni – e talvolta su aeree cenge – sino alla base dell’imponente parete della Cima Brenta e della Bocca del Tuckett per scendere infine lungo la Val Perse sino al Rif. Croz Dell’Altissimo. Atteso e davvero piacevole l’incontro fra i due gruppi che, riunitisi, sono scesi sino a Molveno dove li attendeva il pullman per il rientro ad Agordo… non prima però di un improvvisato e piacevole ristoro a base di pane, salame, dolci vari e buon vino…
Un elogio a tutti i partecipanti che si sono dimostrati bravi e preparati nell’affrontare questa esperienza nel Gruppo del Brenta. Un grazie anche agli accompagnatori  senza i quali non sarebbe stato possibile garantire il necessario supporto di sicurezza che l’escursione richiedeva.

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