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Folla per i funerali di Dario, Fabrizio, Marco e Stefano, i quattro specialisti del Soccorso alpino caduti con l’elicottero del Suem

Ago 25th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

La cattedrale di era gremita ieri pomeriggio per la cerimonia funebre di Dario De Felip pilota dell’Inaer, Fabrizio Spaziani medico del Suem 118 e direttore Scuola sanitaria Cnsas, Marco Zago tecnico aeronatico dell’Inaer e del Soccorso alpino e Stefano Da Forno tecnico di elisoccorso e direttore della Scuola regionale del Soccorso alpino, precipitati con l’elicottero nel corso di un’operazione di ricognizione di una frana a Rio Gere sabato scorso. E anche da palazzo Piloni, sede della Provincia, lungo tutta piazza Duomo, fino al Palazzo delle Poste, la gente si è accalcata per rendere omaggio alle salme di coloro che, per professione, avevano scelto di mettere costantemente a repentaglio la loro vita per salvare quella del prossimo. I canti da montagna del coro Cai di sono stati la preghiera che ha accompagnato la cerimonia funebre ufficiata da monsignor Giuseppe Andrich, vescovo di e . Che è iniziata con il messaggio di cordoglio del Pontefice seguito da quello del primario del Suem Angelo Costa, quest’ultimo invitava ad “un silenzio di ascolto e di preghiera”, chiedendo di non fare degli applausi. Ma l’ingresso in Cattedrale dei quattro feretri uguali in legno molto semplice, quasi a voler rappresentare i valori dell’essere non già il mero apparire, era già stato accolto dall’applauso. Come avviene oramai frequentemente in queste circostanze. Il silenzio “che unisce l’animo di ognuno in questi momenti”, è stato anche il tema dell’omelia funebre. Tuttavia, anche all’uscita dei feretri, si è ripetuto l’applauso della folla dominato dal rombo, diventato in quel momento struggente, dell’elicottero del Suem 118 che ha sorvolato il Duomo per dare l’ultimo saluto agli amici e colleghi.

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  1. Faccio parte del Corpo Forestale della Sardegna, ho avuto modo di conoscere Dario de Felip come pilota degli elicotteri del servizio regionale antincendio. Colpiva la serenità d’animo e sopratutto la professionalità della persona. Quando si operava a terra sugli incendi dava sicurezza sapere che potevi contare sull’apporto dall’alto di persone come Dario. Son passati anni dall’ultima volta che ci siamo visti ma era una di quelle persone che speri sempre di rincontrare e di volarci assieme.
    Un omaggio a Dario e ai suoi colleghi morti nell’incidente e alle loro famiglie.
    Gesuino Saba