Wednesday, 22 August 2018 - 05:43

Un invito ai leghisti bellunesi da Paolo Bampo

Ago 24th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Aiuto!! Per favore, qualcuno dica a Bossi (la prossima volta che verrà  in provincia) di lasciare perdere il discorso di rendere obbligatoria la lingua veneta. – scrive l’onorevole Paolo Bampo leader del Partito Autonomista Bellunese (PAB) Fronte Indipendentista Separatista del Veneto (FIS) in relazione all’estemporanea proposta della Lega di introdurre l’insegnamento della lingua dialettale nelle scuole – La tutela delle espressioni linguistiche (dialetti ed idiomi)  va benissimo – prosegue Bampo – se si intendono tutte: dal ladino allo zoldano, dal comeliano allo “scapelament de’ conza”…ma rendere obbligatorio a come a Padova o Verona, il veneziano:…mai! Se proprio dobbiamo imparare una lingua scegliamocene una che possa esserci utile nella vita: inglese, tedesco o cinese che sia,  purchè non sia quella lingua “slimega e strascinata” del veneziano che solo Goldoni ha esaltato, ma che così poco è gradevole alle nostre orecchie. Da venetista ricordo che noi indipendentisti vogliamo uno Stato Veneto libero e separato da Roma, ma altrettanto federale ed impostato su sette province autonome tutte di pari dignità. Il veneziano  o comunque la lingua definita “veneto”, non può essere un elemento su cui fondare le battaglie indipendentiste. Se gli americani, figli sì di genti inglesi, ma anche di  genti di altri Paesi, dopo la guerra d’indipendenza dall’Inghilterra scelsero (nonostante tutto) appunto  l’inglese come  lingua nazionale  del nuovo Stato, (nonostante proprio  gli inglesi fossero stati i nemici), allora anche noi veneti, se un giorno riuscissimo a liberarci degli italici pesi, potremo ben tenerci l’italiano come lingua ufficiale. Non dovremo così  rimetterci sui libri per imparare una lingua, se non posticcia, quantomeno da noi disimparata. Cerchiamo di fare le battaglie vere,quelle di sostanza, non quelle simboliche e, comunque, sbagliate”.

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2 comments
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  1. Trovo queste dichiarazioni del Bampo “troppo intelligenti”.
    Inoltre quale indipendentista Veneto , come Lui si dichiara, proprio le sue dichiarazioni sulla lingua Veneta sono inverosimili. Infatti no vè veneto che non parli il veneto, anke se un pò storpiato dall’italiano, lingua di okkupazione coloniale e retaggio dei Savoia con il mix del toscano etc….
    Non vedo l’ora di poter vedere un TG in lingua veneta. Non vedo l’ora di poter assistere a teatro,tv e al cinema opere del Goldoni e dei molti artisti e letterati veneti in lingua Veneta.
    Si sente e si vede che il Bampo è diventato anche lui un giacobino a forza di stare con i nazionalisti itagliani.
    Non si prechi molto su questo tema perchè chi legge capisce lontano..ma molto lontano che il Bampo assomiglia a quei traditori del Gran Consiglio che votarono la caduta e la morte della Serenissima.
    Solo 7 voti furono contrari . Ebbene quei sette sono da considerarsi eroi e patrioti Veneti.
    Al contrario di coloro che non gliene frega più niente della lingua autoctona. Sappia il Bampo che il VENETICO è nato oltre 3.000 ANNI OR SONO ( studiarsi la storia delle lingue) ed il Venexiano è una lingua così dolce e melodiosa che trovo bestemmia asserire quello che ha scritto il Bampo, inoltre chi rinnega la propria lingua non è assolutamente un indipendentista Veneto.
    Che figura….:!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    VIVA SAN MARCO
    VIVA LA SERENISSIMA

  2. Trove ke Banpo l’apia sbaià i tenp de al so intervento e, de securo, al contenuto.
    Ormai le ciaro a tuti ke qua tel belunese l’indipendentismo veneto non l’ha pì la facia de Banpo (se mai lo ha avesta).
    Aseghe strada ai pì doveni che i ol laorar veramente par al Veneto e an cin manko par se stesi.
    Le ultime elezhion le dovarie averte fat kapir ke te ha sbaià tute le mose.

    P.S.:
    No se risponde ale mail indirizhando la iente da kalkeduni altro.