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“La Sicilia trattiene un ottavo degli incassi del superenalotto? Lo faccia anche il Veneto: Se festeggiamo l’unità d’Italia dobbiamo avere tutti le stesse prerogative economiche”. Il vicegovernatore della Regione Veneto Manzato scopre che le Regioni autonome hanno dei privilegi.

Ago 20th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

“Apprendiamo con curiosità e meraviglia che, tra i vari altri privilegi di cui la Regione Sicilia gode in aggiunta allo Statuto Speciale e ad un proprio parlamento, la terra di Trinacria può addirittura trattenere un ottavo degli incassi dai giochi di abilità e dai concorsi a pronostico – è quanto scrive in una nota i vicepresidente della Regione Veneto Franco Manzato – Un regalino, garantito da apposita legge, che da gennaio ad oggi ha portato nelle casse sicule circa 18 milioni e mezzo di euro, che si sommano a quelli già veicolati a Catania per ripianare una Tesoreria comunale all’orlo del fallimento, alla trattenuta delle accise sul petrolio, ai fondi Fas… Un Partito del Sud, ipoteticamente, potrebbe spiegarci perché allora, con tutti questi vantaggi, la Sicilia arranchi sulle politiche occupazionali, sul turismo, sulla gestione dei servizi, sulla raccolta differenziata, sull’amministrazione sanitaria e territoriale…
Ma, ben comprendendo che esiste una questione meridionale da affrontare senza le tradizionali fette di prosciutto davanti agli occhi, resta da capire se questa riguardi solo la Sicilia o tutto il Sud, estraneo ai privilegi della Trinacria. E il Nord? Credo sia ora che, alla luce della larghissima volontà parlamentare di approvare il federalismo, bocciato pochi mesi fa dalla sola Udc che oggi vuole farsi portavoce del Nord, anche le regioni settentrionali debbano avere privilegi identici a quelli della Sicilia. Sono sicuro, e sono pronto a sottoscriverlo come farebbero tutti i leghisti e i cittadini di buonsenso, che con le stesse risorse della Sicilia (e nella libertà della Regione di disporne) noi in Veneto potremmo abbattere la pressione fiscale sulle imprese, rimpinguare le buste paga dei ceti meno abbienti, costruire ospedali e servizi sanitari del tutto diversi da quelli di Agrigento recentemente assurti alle cronache, realizzare grandi opere pubbliche come il Passante o la Pedemontana o la Romea o la metro di superficie. E’ ora di affrontare, una volta per tutte, la questione settentrionale comprendendo che non è meno urgente di quella meridionale. Questa è la miglior unità d’Italia che possiamo realizzare, che non si limiti alle cerimonie o alle fanfare”.

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