Tuesday, 11 December 2018 - 08:36

Duro attacco del Coisp, il sindacato di polizia, al pacchetto sicurezza approvato dal governo. Maccari: “Non solo vengono eliminate le risorse, ma si arriva a restituire le auto confiscate alla mafia”!

Ago 9th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sulle norme del “pacchetto sicurezza” approvate recentemente dal governo, interviene il sindacato di polizia Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle Forze di Polizia). Per sottolineare le contraddizioni con le quali deve convivere chi quotidianamente opera nel territorio. La mano destra non sa cosa fa la sinistra. All’art.2 comma 18 è previsto che l’autorità giudiziaria possa affidare agli organi di polizia che ne facciano richiesta i beni mobili registrati, auto, imbarcazioni aeromobili sequestrati alle organizzazioni criminali. Questi mezzi possono essere affidati anche ad altri organi dello Stato o enti pubblici non economici che li usino per finalità di giustizia e protezione civile o tutela dell’ambiente. C’è però una circolare del Ministero dell’Interno che, al fine di contenere le spese, stabilisce la restituzione all’Autorità giudiziaria delle autovetture di cilindrata superiore a 2500 cc, nonché l’inopportunità degli uffici di richiedere assegnazioni di auto di grossa cilindrata. Ebbene, dichiara il segretario generale del Coisp Franco Maccari “sfidiamo chiunque, non abbia un interesse diretto nei beni confiscati, a fornire una sola giustificazione, anche se solo farsesca, a questa vergogna! Non solo vengono eliminate progressivamente le risorse per la Sicurezza, ma si arriva a restituire le automobili già confiscate alla mafia, per mancanza di fondi. Questi mezzi permettevano fino ad oggi di proseguire le attività investigative – prosegue Maccari – dato che la media delle auto operative supera abbondantemente i 180 mila Km. Questo è esemplificativo di come il Governo tratta le Forze di polizia e nel contempo di come combatte la mafia. E di come contrasta i delinquenti che infestano le città. Con buona pace degli imbonitori che spacciano rondisti e pattuglie di militari come panacea alla criminalità. Significa che dovremo vedere tutti i protagonisti della politica scendere da utilitarie? Restituiranno le scintillanti auto blu? E cosa farà l’Autorità giudiziaria di queste auto, se non le venderà le metterà nei depositi giudiziali con ulteriori spese?”

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