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La strigliata del Gruppo consigliare di opposizione Progetto Borca: il gong ha suonato, il tempo è scaduto! “A Borca siamo passati alla storia: unico paese in Italia con lo stato d’emergenza e il sindaco in ferie”

Ago 8th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Con questa frase terminava una famosa trasmissione televisiva di tanti anni fa – recita la nota del Progetto Borca in relazione alla nota tragedia che ha causato due vittime nei giorni scorsi – . La riteniamo la più appropriata  nel definire quanto già in due occasioni i cittadini hanno decretato a Borca, prima riunendosi in un Comitato spontaneo e successivamente chiedendo a gran voce (450 firme raccolte) la convocazione del Consiglio Comunale. Borca di non ha un Sindaco in grado di definirsi tale perché a distanza di quasi venti giorni dalla tragedia della  Roa di  Cancia  è rimasto latitante nel dare risposte chiare e forti a favore della popolazione in quanto se n’è andato beatamente in ferie. A tutt’oggi si ha la sensazione che chi gestisce la cosa pubblica a Borca, leggasi Sindaco e gruppo di maggioranza, continua a trattare questa tragedia solo come un mero fatto burocratico del quale i diretti protagonisti non devono ne conoscere gli atti amministrativi, ne tantomeno partecipare avendo voce in capitolo. Non si conosce inoltre la data in cui il Sindaco dovrà dare atto alla nostra richiesta di convocazione del Consiglio Comunale formalizzata dal gruppo dei consiglieri di opposizione ed il cui termine scade il 16 agosto. Richiesta nata dalla necessità di capire cosa è già stato fatto e soprattutto per capire come si intende  procedere nell’immediato futuro. Ad oggi le decisioni del Sindaco di Borca ci hanno lasciato allibiti, perché di fronte anche alla richiesta fatta dal Comitato di convocare il Consiglio Comunale, il Sindaco ha risposto candidamente che non è ancora certo della data in quanto non prima di martedì ha intenzione di indire un pre-consiglio con il gruppo di maggioranza. Siamo come gruppo preoccupati di come andrà a finire il Consiglio Comunale, alla luce anche del fatto che sono molti i cittadini di Borca che ci chiedono di porre al Sindaco la seguente domanda: “saresti andato ugualmente in ferie se sotto la frana fossero rimaste vittime dei tuoi familiari ?” Non vogliamo una risposta e non ci spingiamo oltre, però è innegabile che la decisione del Sindaco di lasciare i cittadini in difficoltà per andare in ferie abbia lasciato in molti esterrefatti.  A Borca siamo passati alla storia,  unico paese in Italia con lo stato d’emergenza ed il Sindaco in ferie. Forse questo non era sufficiente per essere ricordati per sempre, per esserne certi ci ha pensato il vicesindaco Giovanni Varettoni, accettando di sostituire, seppur in presenza di motivazioni futili quali sono le ferie al mare, il Sindaco in un momento di estrema gravità. Varettoni non si è ancora reso conto della gravità della situazione che sta attraversano Borca oppure ha capito che il Sindaco non era più in grado di sostenere e gestire quanto stava accadendo? A cittadini l’ardua sentenza. Considerato quanto sopra scritto e viste le 450 firme raccolte dal Comitato che rappresentano la quasi totalità degli elettori borcesi, pensiamo sia giunto il momento di fare l’unico e possibile atto dovuto  da parte del Sindaco e di tutto il gruppo consiliare di maggioranza: riconsegnare nelle mani degli elettori il mandato ricevuto in occasioni delle elezioni comunali del 2005”.

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