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direttore responsabile Roberto De Nart

Presentato il progetto “3D” e il Piano Quadro per il turismo nel Bellunese

Ago 5th, 2009 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

E’ stato presentato ieri mattina (mercoledì 5) a Palazzo Piloni il progetto 3 D, la piattaforma tridimensionale del territorio dolomitico che sarà in rete, con tutti i dettagli delle vie ferrate, i bivacchi, i rifugi e anche i parcheggi dove lasciare l’auto. Dopo l’introduzione del presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin, è intervenuto il presidente del Consorzio Virginio Piccin, Mario Manfreda in rappresentanza del Consorzio Bim Piave, Andrea Drago direttore dell’Arpav regionale e il vicepresidente della Regione Veneto Franco Manzato.

Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

Primo step della strategia promozionale delle Dolomiti, dopo il riconoscimento dell’Unesco è il progetto 3D, elaborato dal Consorzio Dolomiti e dal Bim Piave con l’utilizzo dei dati Arpav di rappresentazione del territorio. Alla presentazione erano presenti anche l’assessore regionale Oscar De Bona, e il presidente della Camera di Commercio Paolo Doglioni. “3Dolomiti” è uno strumento interattivo che fonde in un unico applicativo la tecnologia cartografica e il database costruito negli anni dal Consorzio Bim, integrandoli con elementi di forte interesse turistico. “Con 3Dolomiti, disponibile da subito al portale www.belledolomiti.it e a breve anche su www.veneto.to, le montagne venete sono davvero patrimonio di tutti – ha dichiarato Manzato -. Si può vedere il territorio sia nella globalità che nei minimi dettagli, dalle cime ai rifugi, dagli alberghi agli stadi, dai percorsi cicloturistici alle fermate degli autobus. Per la sua carica innovativa lo estenderemo a tutte le province del Veneto, lo porteremo nelle fiere, lo faremo allegare alle riviste specializzate, veicolandolo nelle scuole, allegandolo come videogame o come gadget alle famiglie, naturalmente disponibile su gps. Al Consorzio Dolomiti il compito di aumentare sempre più le collaborazioni, con il Soccorso alpino ad esempio, o con Enti locali o con associazioni di categoria, ma anche con gli sportivi e i visitatori che possono trovarvi tutte le informazioni fino alla prenotazione on line dell’albergo”. “La tutela dell’Unesco può regalare alle Dolomiti, due terzi delle quali si trova in Veneto, l’opportunità di incrementare gli arrivi almeno del 30%. Questo è il momento migliore per investire sulla montagna, sulle sue piccole imprese, sul territorio. Non dobbiamo perdere tempo ed intervenire subito, visto che dalla crisi si uscirà presto e che i dati attuali del comprensorio montano si sono mantenuti finora stabili rispetto ad una situazione nazionale negativa, facendo segnare rispetto al 2008 un +0,4% negli arrivi e un -3,8% nelle presenze”. Il vicegovernatore Franco Manzato, intervenendo a alla presentazione del Progetto 3Dolomiti, ha illustrato le strategie regionali per promuovere le aree alte riconosciute dall’Unesco e per dare respiro alle piccole e medie imprese attraverso un “Fondo per le imprese alberghiere della montagna dolomitica” che ne innalzi lo standard qualitativo.
Il Piano Quadro per le Dolomiti, approvato dalla Giunta regionale ieri, muove lungo tre assi prioritari di intervento. L’Asse 1, per cui sono stati stanziati 920mila euro, avrà come capofila per i Consorzi veneti il Belle Dolomiti, ed è volto a promuovere il territorio anche a fini commerciali. Tra le iniziative previste figurano l’installazione di webcam collegate col sito www.veneto.to, il progetto del software 3D per la rappresentazione georeferenziata del territorio, il sostegno forte alla candidatura di Cortina per i mondiali di sci alpino del 2015 e di Asiago per quelli di sci nordico del 2013, un sistema di info sugli impianti, la promozione della montagna veneta nei mercati emergenti di Polonia e Ungheria, la partecipazione alla fiera “Skipass” a Modena. L’Asse 2, accompagnato da uno stanziamento di 150mila euro alla Camera di Commercio di Belluno, prevede una serie di azioni d’intervento sulle piccole imprese e sulle altre realtà economiche del territorio, affinché realizzino investimenti, acquistino dotazioni e realizzino iniziative eco turistiche nel rispetto dell’ambiente. Una parte del fondo sarà destinato alla valorizzazione dei rifugi alpini, “elementi più significativi – ha commentato Manzato – di un modo di fare turismo profondamente connessi con l’ambiente montano e con le alte cime delle Dolomiti. Il riconoscimento dell’Unesco è un onore e un’opportunità, ma richiede nuove responsabilità dei bellunesi nei confronti del loro ambiente e delle future generazioni”. L’Asse 3, per cui verrà sottoscritto un accordo di programma con la Provincia di Belluno beneficiata da un trasferimento di 300mila euro, si svilupperà entro il 30 giugno 2010 in una serie di progetti specifici di valorizzazione delle Dolomiti, di comunicazione sulle bellezze naturali locali, di informazione al turista tramite gli uffici Iat.

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4 comments
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  1. mi dispiace ma quanto detto nell’articolo, in particolare la citazione di Manzato: “Con 3Dolomiti, disponibile da subito al portale http://www.belledolomiti.it e a breve anche su http://www.veneto.to, le montagne venete sono davvero patrimonio di tutti – ha dichiarato Manzato -. Si può vedere il territorio sia nella globalità che nei minimi dettagli, dalle cime ai rifugi, dagli alberghi agli stadi, dai percorsi cicloturistici alle fermate degli autobus […]” non è una realtà.

    Sul sito c’è quello che c’era tanto tempo fa, le linee di progetto, dichiarazioni insomma su ciò che si ha intenzione di fare. Quindi al “si può vedere” si dovrebbe sostituire il SI POTRA’ VEDERE. Ed anche a questo riguardo ho dei fortissimi dubbi sulle modalità di pubblicazione del prodotto. Ho telefonato al Consorzio Dolomiti e mi è stato detto che il lavoro, quando completato, sarà disponibile solo su DVD, quindi di mettere in rete queste cose neanche se ne parla (a detta del gentile funzionario del consorzio: spero vivamente che si sbagli).

    Per la promozione delle Dolomiti io sceglierei qualcosa di leggero, essenziale, raggiungibile in rete e facilmente condivisibile (un semplice webgis). La navigazione 3D è una bella esperienza ma se la devi fare su DVD, magari installando qualche software, va confinata ad una serie di utilizzi, anche molto importanti, ma che con la “promozione delle Dolomiti” non hanno niente a che fare. Se poi uno vuole farsi un giro delle Dolomiti in 3D (senza rete sentieristica ecc ecc) c’è sempre Google Maps e soprattutto Earth.

  2. Buongiorno
    Circa un’anno fà sviluppai un prototipo per la navigazione in 3D online delle montagne del Veneto per conto di una ditta di Conegliano.
    il prototipo aveva le caratteristiche di :
    – costruzione partendo dai file ADF e dalle ortofoto
    – navigazione 3D (nel browser)
    – gestione punti notevoli (ablerghi/ristoranti/…)
    – interattività fra l’utente e il web server
    Dopo aver subito ritardi e slittamenti non ho più avuto notizie del progetto, da parte del mio cliente
    Se siete ancora interessati al 3D, riprendere un promettente progetto caduto nel dimenticatoio, assumerebbe per me un significato considerevole
    Cordialmente
    Cristian Andreon

  3. Perché ricominciare sempre da zero?

    Google Eath, ora accessibile anche in rete (tramite plugin), mette a disposizione gratuitamente, su scala mondiale, l’immagine tridimensionale del territorio. Su di essa è possibile rappresentare particolari interessanti con l’ausilio di SketchUp (il programma di rappresentazione) scaricabile, sempre gratuitamente, via rete.
    Un piccolissimo esempio facilmente raggiungibile, a costo zero, è all’indirizzo http://stereofot.it/selva3D/.
    Non è difficile immaginare i vantaggi:
    – innanzitutto la presenza in rete. Chiunque può scaricare un modello (http://sketchup.google.com/3dwarehouse/cldetails?mid=e76e168d11c2ec3ee96ddace4f4e2014), miglioralo e rimetterlo in rete. Ad ogni modello è sempre possibile collegare un link, per aggiungere informazioni turistiche o commerciali;
    – sempre in rete esiste una documentazione più che sufficiente per imparare l’uso dei programmi (http://www.google.com/intl/it/sketchup/3dwh/help_model_city.html);
    – il modello 3D diventa un videogioco nella visita virtuale del territorio: particolarmente divertente, per u ragazzino, può essere il pilotare un aereo nelle vallate (http://stereofot.it/selva3D/aereo.html), ma per un adulto è utile conoscere i percorsi stradali (http://stereofot.it/selva3D/simulatore.html);
    – coinvolgimento di tutti nella rappresentazione del territorio. Nella presentazione degli atti del convegno di Fotogrammetria Architettonica, tenutosi a Bari nel 1993, Mons. Pietro Amato conclude: “Se da una parte la tutela e la conservazione appartiene come principio allo Stato, l’inveramento appartiene a tutti ed è un problema di cultura. La tutela non è un compito per pochi. Appartiene alla dignità dell’uomo e nessuno la può delegare. E’ importante che la si insegni e si diano gli strumenti. Il resto è la storia che racconterà della nostra cultura e della nostra spiritualità”.

    Chiaramente, oltre al controllo di Google, è indispensabile un controllo da parte di chi vive sul territorio, e qui potrebbe iniziare l’azione del Consorzio.

    Antonio Daddabbo

  4. Cominciare da zero per questi motivi :
    Prestazioni : la velocità non è paragonabile a quella di google poichè è un’applicazione ad hoc
    Resa : le immagini non sono delle oscene gif ma estratte dalle orto foto (qualità eccezionale), ottimizzate ed estratte in real-time
    Propietà : la proprietà è del veneto e i proventi per le inserzioni (anche se ora sono gratuite, in parte, non è detto che lo rimarranno) andranno interamente all’amministrazione veneta e non saranno versati ad una azienda americana (che punta ad avere i server sulle navi per non pagare le tasse)
    Limiti : possedendo il codice sorgente non ci sono limiti sulle funzioni ottenibili (inoltre il software non è progettato per raccogliere e inviare dati del client, come fa google)
    Chi aveva commissionato il lavoro aveva considerato google e si era rivolto altrove perchè non era soddisfatto