Wednesday, 18 October 2017 - 11:28

RAGAZZI CHE CHIEDONO SOLDI PER LA STRADA. AI BELLUNESI DICIAMO: FATE ATTENZIONE, PER CARITA’.

Lug 29th, 2009 | By | Category: Lettere Opinioni

Ci risiamo. Con la bella stagione assistiamo nuovamente alla presenza di ragazzi che, più o meno educatamente, fermano i cittadini per strada o nelle piazze di e provincia, proponendo oggetti in cambio di un contributo. Si dicono soci o attivisti di qualche associazione con scopi solidaristici e per avvalorare questa tesi mostrano un documento che li autorizza ad operare in questo modo.
Probabilmente l’autorizzazione è vera e la loro attività di vendita in cambio di un contributo può essere a norma di legge. Ma dal Centro di servizio per il volontariato di Belluno e dal Comitato d’Intesa arriva l’avvertimento e un consiglio ai cittadini di prestare molta attenzione quando si incrociano persone che chiedono soldi per strada, soprattutto quando le finalità non sono ben chiare. Il Csv ricorda in proposito la propria campagna “Stai attendo per carità”, prodotta qualche anno fa proprio per sensibilizzare i bellunesi verso queste forme di raccolta di denaro. Una campagna che, tramite manifesti, locandine e uno spot radiofonico, metteva in guardia i cittadini e dava alcuni consigli di comportamento. “Attenzione – recita la campagna, che è possibile rintracciare nel sito csvbelluno.it – quando ti fermano per strada per chiederti soldi, se ti telefonano o bussano alla tua porta, se non conosci l’associazione per la quale operano. Dai fiducia solo  quando conosci chi ti chiede un contributo ti informa sulle proprie attività, rende pubblici i bilanci e documenta quanto realizzato. E ricorda che i veri volontari non chiedono soldi per la strada o porta a porta: coloro che hanno veramente bisogno chiedono dignità, rispetto e partecipazione”.
Quindi, quando ci si trova di fronte a persone, spesso giovani, che per strada chiedono soldi oppure vendono materiale in cambio di un contributo in denaro, dicendo di operare per associazioni non ben identificate, meglio diffidare. E, con cortesia ma con fermezza, rifiutare. Informandosi per bene prima di aprire il portafogli.

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One comment
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  1. io vivo a Udine. Il centro storico della mia città è invaso da questi “volontari”. il problema è che non si comportano affatto bene, almeno quelli che ho incontrato io:
    -sono estremamente insistenti e se li ignori ti seguono per qualche decina di metri.
    – se non dai loro del denaro ti trattano male: cercano di farti sentire in colpa, ti maledicono( è successo alla mia ragazza) o ti scherniscono.
    -se decidi di dare loro dei soldi pretendono una cifra minima o pretendono cartamoneta, rifiutando moneta metallica.
    Daniele

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