Tuesday, 12 December 2017 - 18:13

Dopo i quadri, un’altra significativa donazione della critica d’arte Liana Bortolon alla Città di Feltre

Lug 18th, 2009 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

La Città di , in generale, e la Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda”, in particolare ha iniziato, a partire dagli inizi del 2007, un grande viaggio attraverso la pittura del Novecento vista con gli occhi e la passione di una delle maggiori storiche dell’arte vivente, Liana Bortolon, che ora si arricchisce ulteriormente. “Liana Bortolon, feltrina d’origine, per molti anni critico d’arte e giornalista del settimanale femminile Grazia, nonché autrice di innumerevoli pubblicazioni monografiche su artisti quali Tiziano, Raffaello, Leonardo, Massimo Campigli e Francesco Messina” ha spiegato l’Assessore alle Politiche della Cultura, Arch. Ennio Trento “aveva donato al Comune di la propria collezione di arte contemporanea, acquisita in anni di attività professionale, spesso a seguito di incontri e frequentazioni intellettuali con gli artisti, e che consta, fra gli altri, di opere di Pablo Picasso, Massimo Campigli, Federica Galli, Franco Pedrina, Franco Rognoni, Aligi Sassu, Gino Severini e Mario Sironi. Si tratta di autori e tecniche espressive eterogenee, che offrono uno spaccato delle complesse dinamiche intervenute in campo artistico nel corso del ‘900 in Italia, dagli anni ’20 ad oggi, aprendo una finestra sull’Europa e documentando prevalentemente l’ambiente di lavoro, la Milano cosmopolita e aggiornata, e i gusti della Bortolon”. “In questi giorni” ha aggiunto l’Assessore Trento “questa preziosa raccolta è stata ulteriormente arricchita da un nuovo lascito di Liana Bortolon, che completa idealmente il percorso giornalistico della stessa. Si tratta di una notevole mole di materiale che spazia dalla raccolta di articoli apparsi sulle riviste con le quali collaborava e relative agli artisti della collezione donata, cataloghi delle loro mostre, loro foto e tanta corrispondenza intercorsa per oltre un cinquantennio”. “Siamo particolarmente grati a Liana Bortolon” ha concluso l’Assessore Trento “perché ancora una volta ha inteso privilegiare la sua città natale. , in questo modo, diventa la depositaria e la custode di una “storia dell’arte del Novecento” vista attraverso gli occhi di una delle più incisive interpreti di quell’epoca. Si tratta di una ricchezza inestimabile che anche città più grandi ed istituzioni più famose ci invidiano. A Liana Bortolon, come attestato di stima, possiamo garantire che tutto il materiale che ci ha donato sarà catalogato e messo in condizione di essere fruito dagli studiosi. In questo modo, la sua grande lezione come storica dell’arte potrà essere perpetuata da coloro – e credo siano molti – che vorranno mettere a frutto questo straordinario patrimonio che ci ha lasciato”.

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