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mercoledì, Giugno 3, 2020
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Michele Dal Farra: “Rischiamo la chiusura della ferrovia”

Il coordinatore cittadino del Pd punta il dito contro il disinteresse di chi governa a Belluno e Venezia. “La chiusura delle stazioni ferroviarie di Feltre e di Belluno è un pessimo segnale dell’attenzione reale da parte delle forze di governo verso le esigenze dei cittadini”. Il coordinatore cittadino del Partito Democratico, Michele Dal Farra, afferma di essere “molto preoccupato” dagli eventi di questi ultimi giorni. Sono bastati due casi di malattia di altrettanti ferrovieri per mettere in crisi le principali stazioni della provincia. Come evidenziato dalla stampa i viaggiatori si sono trovati di fronte all’impossibilità di fruire dei servizi come la biglietteria, le prenotazioni e le informazioni. “Nel frattempo”, continua Dal Farra, “nessuno ha mosso un dito. Se questi sono i primi risultati della “filiera politica monocolore”, si può capire cosa attenda i Bellunesi: la chiusura definitiva della ferrovia in provincia. Dal governo centrale passando per la Regione, unica titolare delle competenze in materia di trasporto pubblico regionale, arrivando fino alla Provincia e al Comune. Tutte queste istituzioni sono governate dal centrodestra, con la Lega Nord a occupare importanti posizioni di potere. Sotto elezioni hanno sbandierato i presunti vantaggi di avere tutte le istituzioni governate dalla stessa parte politica. Mi chiedo a favore di chi vadano tali vantaggi visto che finora nessuno si sta preoccupando di garantire il livello dei servizi, dei cittadini e del loro diritto alla mobilità”. La chiusura della stazione di Belluno, ricorda il coordinatore cittadino, “è un fatto del tutto inedito e grave. Tanto più che contrasta con il lavoro fatto dalla precedente amministrazione provinciale. Fino a un mese fa i bellunesi potevano contare su un presidente e su un assessore fortemente impegnati nella difesa del trasporto pubblico su ferro e capaci di portare a casa le opere utili al suo miglioramento, in accordo con gli amministratori delle Province limitrofe, come i lavori per l’incrocio dei treni a Santa Croce del Lago. Ora,
invece, con le istituzioni tutte occupate dal centrodestra, i problemi tornano a farsi sentire con prepotenza e gli utenti, in questo caso delle ferrovie, sono più soli di prima”.

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